Milano

Summit Bossi-Maroni, fissata la “road map” lumbard

La sede leghista di via Bellerio

Dopo un rinvio annunciato dell’incontro con Maroni, Umberto Bossi, ora presidente del Carroccio, nella sede di via Bellerio ha incontrato l’ex ministro degli Interni, un incontro al quale ha assistito anche Roberto Calderoli, insomma summit con due sui tre componenti il trimvirato che deve traghettare la Lega al congresso nazionale, che peraltro ancora non è stato programmato. Presente anche il segretario della Lega lombarda, Giorgetti.

Dalla riunione, che si è protratta fino alle ore 22 di ieri,  è uscita una sorta di “road map” per impedire il completo declino politico del Carroccio. Subito una rigorosa rilettura dei bilanci finiti nel mirino delle tre procure, un’analisi guidata dal nuovo tesoriere, Stefano Stefani. Linea dura contro chi ha usato indebitamente i soldi leghisti, con attenzione a coloro che vengono citati nelle intercettazioni e nei verbali.

In settimana, poi, probabilmente mercoledi’, si terra’ la prima riunione del comitato di triumviri, incaricato di guidare il movimento fino al congresso, composto da Maroni, Calderoli e l’ex presidente della Provincia di Vicenza, Manuela Dal Lago. L’altro tema ‘caldo’ e’ il congresso federale.

Insomma una riunione che ha cercato di riallacciare i fili strappati dall’uscita di scena del fondatore Umberto Bossi. Obiettivo fondamentale, quello di rifare partire urgentemente l’attività politica ad un mese dalle elezioni amministrative. Resta un punto interrogativo se tutto questo non finirà per tradursi in una resa dei conti interna tra maroniani e Cerchio magico, che potrebbe rendere ancora più alta la tensione interna ad un partito terremotato dalle inchieste. Ciò che è già accaduto a Varese, con la richiesta di “commissariare” Canton, conferma la difficoltà del Carroccio di riprendere il cammino senza strascichi e lotte intestine.

7 aprile 2012
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