Milano

Lega Nord, Bossi perde e Maroni non vince

Maroni e Bossi, c'era una volta

E’ finita un’era nel Carroccio: Umberto Bossi ha rassegnato le dimissioni da segretario della Lega Nord. Pare che abbia chiarito, in Consiglio federale, che la sua sarebbe una scelta irrevocabile. Un colpo di scena che conferma la crisi verticale del Carroccio, che in pochi giorni deve voltare pagina per parare il colpo del terremoto giudiziario che, negli ultimi giorni, ha investito il partito. 

 

Il Consiglio, nell’accettare le dimissioni di Umberto Bossi da segretario, lo ha nominato presidente. Ad annunciarlo è il capogruppo della Lega in Regione Lombardia, Stefano Galli, che ha anche confermato che il partito sarà guidato, fino al congresso, da Manuela Dal Lago, Roberto Maroni e Roberto Calderoli. Sul perché delle dimissioni di Bossi ”lui è un grande uomo – ha sottolineato Galli, lasciando la sede di via Bellerio – e ha motivato le sue dimissioni dicendo che, essendoci di mezzo la famiglia, era giusto fare un passo indietro”.

Stefano Stefani, presidente della commissione Esteri di Montecitorio, è stato nominano nuovo tesoriere della Lega.

5 aprile 2012
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Un commento a “Lega Nord, Bossi perde e Maroni non vince

  1. Gerva il 6 aprile 2012, ore 01:01

    La segretaria di Bossi è stata interrogata per 9 ore. Quindi meno del Trota, sommando tutte le prove della maturità. Questa magistratura non è seria.

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