Regione

Cava Italinerti, il Consiglio sceglie di valutare l’impatto

Giunta nell’aula del Consiglio regionale la preoccupante questione della riapertura della Cava di Cantello, una possibilità contro cui si sono mobilitati in questi mesi amministrazioni locali e associazioni del territorio. Una scelta, quella del Consiglio regionale, atteso con ansia da tanti.

Semaforo verde dal Consiglio regionale lombardo per ordine del giorno che impone un controllo dell’Arpa e verifiche condotte da un tecnico individuato dagli enti locali per valutare l’impatto dell’escavazione sui bacini acquiferi, un passo indispensabile nella vicenda della Cava di Cantello. Lo ha deciso oggi, mercoledì 4 aprile, l’Aula, rinviando in Commissione Ambiente le ‘Determinazioni in ordine alla proposta di variante al piano cave provinciale di Varese’, che erano all’ordine del giorno del Consiglio.

Positive le reazioni dei consiglieri Pdl che avevano proposto l’ordine del giorno. “Pensiamo che in questa fase si debba puntare all’approfondimento della questione – sottolineano i Pdl Rienzo Azzi e Giorgio Puricelli – e che la strada da seguire per tutelare i cittadini sia quella della massima prudenza. È certamente auspicabile, nel massimo della trasparenza, attendere dunque l’esito di nuove analisi che potranno fornire le risposte utili per giungere a una conclusione della vicenda che eviti altresì di incorrere in errori o sanzioni”.

Per il Pd interviene il consigliere regionale Alessandro Alfieri. “Ci si affida all’ente regionale per i controlli ambientali e a un tecnico scelto dalle amministrazioni interessate per determinare quali pericoli corrono le fonti di approvvigionamento idrico dei Comuni dell’area varesina – commenta Alfieri -. Si ricorre finalmente a soggetti terzi per avere un parere solido al fine di sostenere, con motivazioni tecniche inoppugnabili, lo stralcio della Cava dal piano di Varese. Ora monitoreremo con attenzione che venga fatto nel più breve tempo possibile”.

4 aprile 2012
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