Varese

Bacchetta, Pd: devolviamo il nostro gettone di presenza

L'imprenditrice che sta facendo lo sciopero della fame

Continua lo sciopero della fame di Anne-Alexandra Bacchetta Patureau per ricevere dallo Stato i risarcimenti dovuti (e mai ottenuti) per il nubifragio del 15 luglio 2009. Una scelta dura e senza esitazioni, quella di Alexandra, che in piazza della Libertà incontra molti varesini che le portano la loro solidarietà e che vogliono capire le ragioni di una protesta estrema.

L’imprenditrice proprietaria del relais Cà dei Santi se la prende soprattutto con i politici che hanno promesso ma non hanno mantenuto. E proprio da un politico, il capogruppo Pd in Comune di Varese, Fabrizio Mirabelli, ha lanciato una proposta: “Al di là delle responsabilità, al di là di chi ha promesso ma si è dimenticato delle sue promesse, ora si deve cercare in positivo un modo per uscire dall’impasse”. Da Mirabelli arriva la proposta ai colleghi del Consiglio comunale di Varese di devolvere il gettone di presenza della prossima seduta all’imprenditrice. “Se tutti fossero d’accordo – spiega Mirabelli – si arriverebbe ad una cifra di 1.700 euro, una cifra che certamente non risolverebbe il problema, ma che sarebbe un importante segnale per andare verso una soluzione”.

Ma il discorso non si chiude in Comune. Per Mirabelli dovrebbe avvenire la stessa cosa in Consiglio provinciale, tra i consiglieri varesini al Pirellone e poi, per quanto riguarda il Parlamento, anche su questo fronte si dovrebbe arrivare a raccogliere il contributo di deputati e senatori. “E’ importante coinvolgere Regione e Parlamento – continua Mirabelli – dato che da queste istutuzioni dovevano arrivare le risposte che ancora oggi la signora Bacchetta sollecita con la sua scelta dura e coraggiosa”.

4 aprile 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Bacchetta, Pd: devolviamo il nostro gettone di presenza

  1. ettore russo il 4 aprile 2012, ore 18:57

    SEI GRANDE, FABRIZIO E SONO ONORATO DI AVERE CON ME, NEL PARTITO, PERSONE COME TE E VORREI CHE TANTI ADERISSERO A QUESTA TUA NOBILE PROPOSTA. UNA GOCCIA DOPO L’ ALTRA CONTRIBUISCE A FORMARE UN OCEANO. ettore ( ilpunzecchiatore )

  2. rocco cordì il 5 aprile 2012, ore 10:32

    Mirabelli sa che non mi piacciono per niente nè la politica spettacolo, nè le strumentalizzazioni. Il caso Bacchetta è emblematico di un modo di essere della poltica che va affrontato e risolto con altri mezzi. E’ politicamente sbagliato ridurre la vicenda ad una mera questione di “solidarietà personale” . Purtroppo si tratta di una storia drammatica il cui prezzo – per respondabilità politiche ben precise- e stato scaricato sulle spalle della Signora Bacchetta ed anche di tante altre famiglie e imprese. Alla Signora ho espresso la mia solidarietà direttamente e fin dal primo giorno. Ho sostenuto poi in Consiglio Comunale che il Sindaco non può cavarsela scaricando le responsabilità su altri livelli e che spetta alla Amministrazione Comunale trovare le forme e i modi, coinvolgendo anche Provincia e Regione, per rispondere adeguatamente alle attese di chi ha subito i danni maggiori. Se si vuole essere solidali sul serio continuaiamo a fare la nostra parte formulando proposte serie nelle sedi preposte sapendo che stiamo parlando di somme ingenti (la stessa Signora Bacchetta ha deciso di agire per vie legali chiedendo un risarcimento di 800.000 euro).

Rispondi