Milano

Sindaci Anci in assemblea. Fontana lancia l’allarme

Il sindaco Attilio Fontana

Il 4 aprile a Milano Anci Lombardia ha invitato in assemblea i 1544 sindaci della Regione per analizzare l’attuale situazione attraversata dai Comuni e mettere a punto proposte e iniziative per rilanciare il paese attraverso i territori e le autonomie locali. All’assemblea, che si terrà presso il centro San Fedele in via Hoepli 3/b alle ore 10, parteciperà anche il Presidente nazionale di Anci Graziano Delrio.

“Le manovre economiche varate negli ultimi anni hanno messo in ginocchio il sistema dei Comuni – spiega il presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana – sui Comuni grava il peso di ripetuti tagli ai trasferimenti e di vincoli del patto di stabilità insostenibili. Il combinato disposto di questi due fattori ha dimezzato le risorse a nostra disposizione, in un momento in cui invece sempre più cittadini si rivolgono ai Comuni per ottenere aiuti economici e servizi, e sempre più imprese avrebbero bisogno di un committente affidabile per uscire dalla crisi”.

Molti gli aspetti che vedono critici i Comuni lombardi. “L’imposta municipale unica non è municipale ma statale – prosegue Fontana – obbliga i sindaci a mettere la faccia su una tassa che non porterà loro maggiori introiti e che i cittadini non potranno vedere tradotta in migliori servizi. Per i cittadini sarà un grave esborso, per molti Comuni una diminuzione del gettito rispetto allo scorso anno”.

Inoltre l’obbligo di trasferire le tesorerie comunali a Roma “è un fatto gravissimo, simbolicamente e nella sostanza – continua il Presidente di Anci Lombardia -. I Comuni dovranno chiedere il permesso per impiegare i loro fondi, e per di più verranno loro riconosciuti interessi minori a quelli di oggi. Ma soprattutto in questo modo si blocca il percorso del federalismo, che molti sindaci avevano visto come una possibilità di coniugare autonomia e responsabilità e di essere valutati sui risultati raggiunti. Da queste norme esce piuttosto un processo di progressivo svuotamento di funzioni e di commissariamento dei Comuni”.

“I Comuni si aspettano che si possa ancora discutere in modo costruttivo sulle proposte avanzate a livello nazionale – conclude Fontana – da un allentamento del Patto di stabilità a un’Imu davvero federalista e dunque lasciata ai Comuni in cambio della rinuncia ai trasferimenti. Crediamo che uno sviluppo dell’economia e della società possa ripartire proprio valorizzando le risorse dei territori e riconoscendo importanza alle istituzioni che danno loro voce. Crediamo nel processo del federalismo, convinti che non ci siano alternative a esso, se non un progressivo svuotamento del ruolo dei Comuni”.

2 aprile 2012
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Un commento a “Sindaci Anci in assemblea. Fontana lancia l’allarme

  1. Alberto Giussano il 2 aprile 2012, ore 16:24

    Fontana dovrebbe ringraziare il governo che gli toglie le castagne dal fuoco e gli offre la possibilità di sviare l’attenzione dei cittadini sui risultati raggiunti dalla sua amminsitrazione.
    Se dovesse essere giudicato in base al merito ed ai risultati raggiunti, sarebbe bocciato senza appello.
    Nonostante le ingenti risorse a disposizione delle amministrazioni degli ultimi 20 anni, Varese è progressivamente peggiorata ed ha intrapreso un declino che smbra irreversibile, senza che il comune abbia ssunto alcuna iniziativa.
    L’unico progresso a cui abbiamo assistito è quello degli stipendi e del numero dei dipendenti comunali.

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