Varese

All’Apollonio spettacolo di successo per Fondazione Nidoli

Pastori e la Martinelli sul palco dell'Apollonio

In tanti oggi hanno risposto all’invito della Fondazione Patrizia Nidoli Onlus, che ha organizzato, presso il Teatro Apollonio di Varese, uno spettacolo teatrale, “Lazzaro, vieni dentro!”, correttamente definito “mistero allegro” a firma di Giampiero Pizzol e con la regia di Carlo Rossi. Protagonista della divertente e sensibile piéce Lazzaro, sì proprio l’amico di Gesù che viene resuscitato. Un Lazzaro interpretato dal bravo Carlo Pastori, che per tutto lo spettacolo dialoga, ragiona, litiga con la sorella Marta, che invece è proposta dalla giovane e sorprendente attrice Marta Martinelli. Uno spettacolo che, con accenti leggeri e una drammaturgia che invita al sorriso, riesce a toccare anche temi profondi, particolarmente apprezzabile in vista della Pasqua.

Tanti sono intervenuti allo spettacolo, nel pomeriggio, a partire dalla famiglia Nidoli e dall’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Una proposta teatrale apprezzata, promossa, in collaborazione con il Comune di Varese, dalla Fondazione Patrizia Nidoli,  ente autorizzato per l’adozione internazionale, presente in Varese da oltre 12 anni, in un instancabile lavoro di promozione dell’accoglienza e di sostegno alla genitorialità adottiva. A introdurre lo spettacolo, con poche parole, il regista Andrea Chiodi che, prima dell’inizio dello spettacolo, ha ricollegato idealmente lo spettacolo al cartellone di teatro sacro ogni anno organizzato dalla Fondazione Paolo VI.

Un Lazzaro traumatizzato dall’esperienza della morte non vuole più vivere tra le quattro mura di casa sua. Si accontenta a passare le sue giornate suonando un piccolo strumento a fiato. Ma c’è la sorella Marta che insiste a riportare il fratello alla realtà, ad accettare la vita a cui è stato restituito da Gesù con un miracolo. Marta ha la stessa immediata vitalità di certi personaggi del primo Testori. La stessa popolana schiettezza, la grande umanità, l’abitudine al lavoro e alla fatica quotidiana. E mentre il fratello resta in bilico tra passato e presente, Marta lo interroga, vuole sapere, si domanda, curiosa, che esperienza abbia vissuto il fratello. Difende poi, con espressioni molto carnali, la sorella Maria Maddalena, rispettata da Gesù e maltrattata dagli odiati farisei.

Un mistero buffo, in qualche modo, quello scritto da Pizzol, che abbonda di battute divertenti, si colora di un rude rapporto con il pubblico, mostra una grande familiarità con la vita umana e i suoi valori. Grandi applausi lo hanno salutato al termine, quando la Fondazione Nidoli ha potuto ribadire la sua mission e ricordare ai presenti l’impegno per l’assistenza ai bambini che cercano una famiglia e alle famiglie che cercano un bambino.

2 aprile 2012
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Un commento a “All’Apollonio spettacolo di successo per Fondazione Nidoli

  1. Juri il 2 aprile 2012, ore 12:33

    Complimenti per l’articolo caro Andrea! Rende bene l’originalità e la forza di quest’opera e dei suoi interpreti. E complimenti alla Fondazione Nidoli per la scelta bella e, in questo periodo di Quaresima, particolarmente provocatoria.

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