Varese

Al Chiostro di Voltorre è arrivato un nuovo inquilino

Da sinistra Caterina Carletti e Francesca Brianza

Fino ad oggi ha dato un’ottima prova quanto ad iniziative, mostre, dibattiti e attenzione alle scuole. Una prova ancora più apprezzabile in quanto si è concretizzata in una location, il meraviglioso Chiostro di Voltorre, che più che un chiostro medievale dà l’idea di un disegno di Escher. Scale, scalette, sale, camini, volte e cupole. Anzi, un po’ Escher e un po’ “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Parliamo dell’associazione Amici del Chiostro, che è presieduta dal sindaco di Gavirate, Felice Paronelli, ma trova la sua dinamo inarrestabile in Caterina Carletti, robusta esperienza di management, curiosità culturale, capacità di organizzare bene eventi e manifestazioni con le scarse risorse che le giungono dalla Provincia, proprietaria del prezioso bene, e dagli sponsor che la Carletti ha faticosamente scovato sul territorio. Ma al quinto anno di gestione del Chiostro da parte dell’associazione, è arrivata, tra capo e collo, la novità.

D’ora in avanti l’associazione diretta dalla Carletti si troverà a coabitare l’antica struttura monastica con una iniziativa importante. Presentata questa mattina da ben tre assessori provinciali, alla Tutela Ambientale Marsico, alla Cultura Brianza e all’Istruzione Bonfanti, una parte significativa del primo piano, che finora aveva ospitato parti e sezioni delle squisite mostre ospitate al Chiostro, è stata occupata da un progetto di grandi ambizioni e di significative finanze (si tratta di un progetti Interrreg). E’ l’iniziativa Remida, un logo che vede protagonista la realtà Altrementi, e che porta dentro il Chiostro una serie di iniziative (soprattutto laboratori per i ragazzi delle scuole) che hanno per tema, come ha spiegato lucidamente l’assessore Luca Marsico, “uso e riuso impreziosito di materiale che altrimenti finirebbe in discarica”. Un’iniziativa certamente interessante, che porterà, come ha rimarcato il bravo assessore Bonfanti, “ad un grande coinvolgimento delle scuole su un fronte di grande importanza educativa”. Il coinvolgimento delle scuole è affidato alla cooperativa Totem.

“Ci siamo finora occupati di sostenibilità culturale, e accogliamo come una stimolante provocazione quella di Remida. Ma non c’è dubbio che dovremo cambiare la nostra programmazione culturale”, spiega Caterina Carletti. Si parte con una mostra ludica sul consumo critico (al via il 4 aprile), e poi si torna alle mostre (mostre collegate al tema del riciclo e del riuso) il 24 maggio, grazie ad una mostra dal bel titolo “Minimalia, mirabilia. Meditazioni su scarti e residui” di Paolo Guidotti. Un bel cambiamento, non c’è che dire. Anche se a Villa Recalcati non si è voluto tanto sottolineare questo cambio di marcia. L’assessore Brianza conferma che il Chiostro continuerà ad essere gestito dagli Amici del Chiostro, e che l’iniziativa Remida viene ospitata per un anno e mezzo. Brillante ed ironica, la Carletti dice: “Se non è un matrimonio, è una convivenza. Dopo un anno e mezzo, si vedrà”. Si vedrà prima, crediamo. Sperando che le belle mostre del Chiostro non debbano diventare un bel ricordo. Diciamo, però, che la presenza della Carletti sulla tolda della nave resta una garanzia.

2 aprile 2012
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