Varese

Pipe e fiori in festa rilancia piazza Giovine Italia

La rassegna edizione 2011

“Pipe e fiori in festa” è un evento dove la tradizione della produzione artigianale delle pipe si unisce alla creatività dei fioristi impreziosendo, domenica 1 aprile, la bella piazza Giovine Italia di Varese, divenuta zona a traffico limitato dopo la riqualificazione dell’arredo urbano.

“Pipe e fiori in festa”, presentata questa mattina alla stampa nella sede Ascom di Varese, è un accostamento inedito che è piaciuto al pubblico accorso numeroso lo scorso anno per passeggiare tra le bancarelle di espositori arrivati non solo dalla provincia da Varese, ma anche dalle Marche, dal Veneto e dal Piemonte. “L’accostamento tra le pipe e i fiori è molto azzeccato, tanto più in questa stagione – ha spiegato ai giornalisti l’assessore comunale al commercio Sergio Ghiringhelli – e tra l’altro è l’occasione per presentare una delle eccellenze varesine, la produzione della pipa che trova casa in diverse aziende situate lungo le sponde del lago di Varese. Trovo che questo sia un evento bellissimo di grande richiamo per gli appassionati che arrivano anche da regioni lontane, un’iniziativa che è espressione del territorio, creata in collaborazione con i commercianti che grazie al loro impegno, che si concretizza nei Comitati della città, dimostrano ancora una volta di saper valorizzare anche gli aspetti più nascosti della città”.

Tra gli appassionati collezionisti di pipe la notizia circolava da tempo grazie al tam tam diffuso sui numerosi portali dedicati al settore, come ad esempio sul gettonatissimo blog del sito fumarelapipa.com dove gli appassionati si danno appuntamento a Varese per ritrovarsi e scambiarsi opinioni e idee, e anche grazie al passaparola degli iscritti al “Pipa Club Italia” che raggruppa i vari Pipa Club di provincia. “Saranno numerosi gli artigiani presenti con l’esposizione delle loro preziose collezioni, con pezzi rari e molto particolari – ha specificato l’ideatore della manifestazione, Carlo Imparato, presidente del Comitato Commercianti 2 -. Sarà folta la presenza di appassionati che vengono da lontano grazie anche alla notizia che circola in rete da tempo tra i vari siti e blog dedicati agli appassionati della pipa”.

La colorata e profumata manifestazione, dunque, seppur considerato un evento di nicchia, si rivela un accostamento tanto originale quanto vincente, “Vogliamo diffondere la cultura del fiore – ha dichiarato Marco Introini presidente dei Fioristi di Confcommercio – creando in diretta di fronte al pubblico originali composizioni floreali con fiori di stagione e quelli che si trovano nei prati del nostro territorio. Sarà uno show floreale continuo, ininterrotto, per mettere in mostra che per fare un bouquet non serve solo la tecnica ma tanta creatività e passione”.

Ai giornalisti Marco Parravicini, fiduciario Ascom per la città di Varese, ha voluto evidenziare “il lavoro infaticabile dei commercianti del Comitato 2 di piazza Giovine Italia, un plauso per il loro impegno nell’organizzare la seconda edizione di Pipe e Fiori, che lo scorso anno ha richiamato una folla numerosa di appassionati e di cittadini. Questo dimostra che Varese è una città viva, che sa dare e proporre tanto e noi, come Ascom e commercianti, siamo sempre in prima linea per promuovere iniziative di rilancio del territorio”. Nell’occasione i negozi resteranno aperti per l’intera giornata.

30 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 commenti a “Pipe e fiori in festa rilancia piazza Giovine Italia

  1. Andrea Civati il 30 marzo 2012, ore 17:29

    Caro Direttore,

    La valorizzazione del centro cittadino e la sua vivibilità sono di fondamentale importanza per Varese. Proprio a riguardo di Piazza Giovane Italia e della sua pedonalizzazione, ho presentato ieri sera una mozione che propone di chiudere al traffico Via Rossini, Via Donizzetti e Piazza Giovane Italia.
    La mozione è stata sottoscritta in maniera trasversale da 21 consiglieri (su 32) di maggioranza e opposizione.
    Speriamo quindi che il recupero e la valorizzazione della Piazza possa completarsi entro l’estate con la sua definitiva pedonalizzazione.
    Un caro saluto,
    Andrea Civati

  2. bruno belli il 30 marzo 2012, ore 20:51

    “Donizetti” con un “z” sola.
    Lo dico perchè l’ho visto più volte scritto con due, non solo dal nostro Consigliere di minoranza,
    Quanto alla decisione di chiudere al traffico la zona, in un momento nel quale c’è già da qualche tempo una bella riduzione di cittadini che frequentano il centro – non ultima causa le tariffe dei parchimetri – mi sembra, quantomeno, inopportuno.
    Del resto, l’attuale politica, ogni giorno, quanto a scelte concrete ponderate con l’attenzione alle diverse possibili consegeunze da porre sul piatto della bilancia, tende a dimostrare che i politici sono forse più “sulla lona” dei tanto vilipesi “poeti”.
    Ma che avesse ragione il buon vecchio Platone e che forse, eliminati anche i poeti dalla Repubblica, allora, ci dovremmo mettere i filosofi?

  3. bruno belli il 30 marzo 2012, ore 20:53

    Errata corrige: “lona” sta per “luna”. Il mio è un errore di digitazione. Le due z di Donizetti, so per esperienza, non lo sono mai.

  4. sergio vito il 1 aprile 2012, ore 15:39

    “Lona” sta per “luna” e “consegeunze”? Forse voleva dire “conseguenze”? Non male da parte di uno che voleva correggere una doppia z scappata al consigliere di minoranza. Corregge un errore ma ne fa due. Vien proprio da dire: da che pulpito!

  5. bruno belli il 1 aprile 2012, ore 17:53

    E’ tornato Sergio Vito! Ne sentivamo la mancanza.

    Tornato, ovviamente, per puntualizzare che la “z” era scappata ad un consigliere di minoranza (lo Zorro difensore dei consiglieri del Pd che, se vogliono, sanno difendersi molto bene, suvvia, altrimenti non farebbero i politic!!!) e per sottolineare l’errore di digitazione del “malcapitato” Belli del quale, evidentemente, questo signore, legge ogni virgola, per coglierlo “in fallo” (nessun malizioso doppio senso, sottolineo).

    L’unico dubbio che permane è – data la consueta staffilata riversata da costui al sottoscritto – se lo faccia per un invidia personale (e non ne capirei proprio il motivo) o per ossequio al PD del quale evidentemente è adepto, affiliato, lacchè (staffila, per lo più, quando “pungo” membri dello stesso, ma non quando faccio altrettanto con l’area di centro destra).
    Bisognerebbe, poi, capire, nel secondo caso, se sia perchè il PD varesino rimpianga di non avere un un “intellettuale” libero come il sottoscritto che non appartiene ad alcuna cordata, ma che, data una minima notorietà pubblica, suscita verde invidia e, come mi disse un collega giornalista, “da fastidio a molti”, forse per il riuscire a “gallaggiare” pubblicamente in un terreno difficile come Varese, senza “spalla”, ma con le proprie forsz che sono – e qui lo dico senza “tirarmela”, e senza incensarmi (nessuno potrà affermare di avermi mai udito dire qualcosa per elogiarmi), ma con orgoglio – la sua unica ricchezza: la testa.

    L’unica certezza che ho, invece, più approfondisco la conoscenza degli esseri umani (cui appartengo) è che universali sono le ragioni che ebbe Montale, ne “Il pirla”, scritta attorno agli ottanta anni e pubblicata in “Diario del ’71 e del ’72″ di stendere il verso – divenuto un aforisma :

    “I PIRLA NON SANNO DI ESSERLO”.

    Serenamente, torno ad invitare il signor Sergio Vito a venirmi a salutare durante uno dei miei “I Venerdì”. Ne avrò piacere e gradirò conoscerlo, ofrendogli una tazza di caffè.

    Bruno Belli.

  6. Franti il 2 aprile 2012, ore 10:57

    Bruno Belli fa errori di digitazione perchè scrive velocemente e non con un solo dito della mano. Sono d’accordo con Belli sulla doppia Z, che si legge spesso per Donizetti, non sono d’accordo con Belli che è contro l’ampliamento della zona pedonale. Ricordo anche che il presidente della Provincia di Varese scrisse un lungo articolo per un quotidiano locale scrivendo musulmano con due esse.
    Viva Donizetti, che con Bellini, Rossini e Verdi, quello…. del Nabucco, furono i combattenti musicali del nostro Risorgimento.

Rispondi