Varese

A Varese Duke, decimo uomo che camminò sulla Luna

L'ex astronauta Charlie Duke a Villa Recalcati

Palpabile l’emozione, questo pomeriggio, tra gli appartenenti a Foam 13, l’associazione tradatese che ha organizzato una mostra e altre iniziative insieme a Villa Recalcati, per l’arrivo del generale statunitense Chiarlie Duke, decimo moonwalker della storia con la missione Apollo 16. L’astronauta è giunto alla sede della Provincia, e accompagnato dalla moglie Dorothy e da Luigi Pizzimenti, responsabile della sezione Astronautica dell’associazione, ha fatto un breve giro alla mostra “Esplorando”, la bella mostra che sarà inaugurata ufficialmente domani sabato 31 marzo, alle ore 16, a Villa Recalcati, dallo stesso Duke e dal Presidente della Provincia di Varese Dario Galli. 

Poi l’astronauta è salito sul palco della sala convegni ed è iniziata la presentazione ai media delle iniziative. Campeggiava davanti al presidente Galli, visibilmente emozionato per l’evento straordinario, un frammento di roccia lunare proveniente dalla Nasa, una piramide di vetro come custodia. “Ha il fisico e la prestanza di un giovanotto di 30 anni”, scherza il presidente leghista. “Una persona straordinaria, che ci fa davvero onore ad avere accettato il nostro invito”. Prima di prendere la parola Duke segue gli interventi che lo precedono, tradotti da un interprete che gli siede accanto. Prima prende la parola Mario Clerici, presidente del Parco Pineta, poi il presidente della Fondazione Osservatorio Astronomico di Tradate, Roberto Crippa, e poi Pizzimenti, il quale racconta che il modulo di comando che è stato ricostruito nell’atrio della Provincia, la vera chicca della mostra, ha richiestio tenacia e fatica. “Ci abbiamo lavorato 9 mesi, con 80 persone e 20 aziende. Grande sponsor è stata la Provincia”.

Duke è intervenuto e ha subito rimarcato che essere riuscito a farsi prestare un frammento così significativo dalla Nasa, fa di Pizzimenti un personaggio. Non è cos facile, non è così scontato. “Purtroppo però – si è lamentato – non è un frammento appartenente alla mia missione, Apollo 16″. “E’ difficile pensare che da allora siano passati 40 anni – ha continuato l’ex astronauta -. E questa sera la Luna che guarderò dall’Osservatorio di Tradate è nella stessa fase di quando noi siamo atterrati”. “Ricordo ogni secondo di quella camminata, come se fosse accaduta ieri – ricorda Duke. – Eravamo in ritardo di sei ore e quando arrivammo ero emozionatissimo”. Un’esplosione di gioia scoppiò al momento dell’allunaggio del primo astronauta, anche se nessuno perse il controllo e non diminuì l’attenzione. Duke regala a Galli una sua foto, dove si vede un cratere e tante impronte intorno. “Era un cratere enorme, e non ci camminavamo alla larga. Se ci fossi caduto dentro, ora non sarei qui a parlare con voi”. Ma un dettaglio la dice lunga sul personaggio: Duke, sulla Luna, lasciò una fotografia della sua famiglia. Un atto di affetto e di gratitudine non comune.

30 marzo 2012
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