Varese

Pgt, dopo rotatorie e isole pedonali, arrivano 4 stazioni

Un momento dei lavori della Commissione Urbanistica

Tra i tanti ingredienti del Pgt che si sta discutendo in Commissione Urbanistica, ieri sera è giunto il momento del Piano dei trasporti. Una discussione, quella in Commissione, che oscilla sempre tra il libro dei sogni e i dettagli che più dettagli non si può, questi ultimi spesso non aggiornatissimi. Come ha ricordato ieri sera Andrea Civati, consigliere Pd, uno dei documenti recapitati ai consiglieri portava la data settembre 2011. Se poi a questi particolari, si aggiunge il fatto che i documenti inviati ai consiglieri sono stati “secretati” (cioè i consiglieri non li possono divulgare) allora si capisce quale sia il clima in cui si ragiona sulla Varese del futuro.

Ma torniamo ai trasporti pubblici. Come ha ricordato l’assessore all’Urbanistica del Comune di Varese, il leghista Fabio Binelli, il capoluogo ha 13 linee di trasporto pubblico, 10 urbane e 3 di area urbana. Ci sono corse super, le più gettonate, la E e la C, da Bizzozzero a Masnago e da Bizzozzero a S. Ambrogio, bus che, a dire dell’assessore, trasportano 14.500 utenti giornalieri, di cui i due terzi negli orari di punta. A questo punto l’assessore, citando gli esperti che si sono occupati del piano, ha sostenuto che “i percorsi attuali sono i migliori”. Non solo: “i collegamenti sono razionali e piazza Monte Grappa fa da punto di interscambio tra tutte le linee”.

Ma come l’assessore e la sua maggioranza immaginano la Varese del futuro dal punto di vista del trasporto pubblico? Binelli parla di un collegamento tra le due reti, Ferrovie Nord e Ferrovie dello Stato. “Ma le Ferrovie non considerano tale progetto come prioritario”, dice l’assessore. Così come gli enti ferroviari non sarebbero propensi ad un’altra proposta: aumentare di due nuove stazioni le due linee ferroviarie. Nel caso delle Nord a Masnago e all’altezza del Macello civico, e nel caso dello Stato in viale Valganna e in via Gasparotto (“fermate, più che stazioni in senso stretto”, chiosa Binelli).

Grandi progetti, 200o nuovi posti auto (più quelli delle stazioni), 22 rotatorie, tre isole pedonali, e ora anche 4 stazioni ferroviarie in più. Prende corpo un Pgt che, rispetto al passato, inizia a camminare, ma che rischia di perdere contatto con la città di oggi, i suoi problemi, le sue difficoltà. Tanti progetti che camminano per conto loro e che si stenta a cucire in un progetto coerente.

27 marzo 2012
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