Varese

Anne-Alexandra Bacchetta, una vera madre coraggio

Anne-Alexandra Bacchetta Patureau

Lei è una delle 423 persone e imprese che dal 15 luglio 2009 ad oggi hanno sentito tante volte la stessa promessa: arriveranno i soldi. I politici, gli amministratori, i ministri, quelle promesse se le sono dimenticate e, passati tre anni, di quei 40 milioni promessi, è arrivato un solo milione. A questo il momento delle parole è finito e Anne Alexandra Bacchetta Patureau ha deciso: contro l’ingiustizia ha iniziato uno sciopero della fame. All’ingresso di Villa Recalcati, un grande cartello che spiega la sua situazione, la proprietaria del Relais Cà dei Santi protesta contro le tante promesse non mantenute.

Ricorda ancora con sofferenza quel lontano nubifragio, inizio di una tragedia che continua ancora oggi. ”L’albergo, quel giorno, è stato completamente distrutto. Più di un metro di fango al piano terra. Il fiume di fango era entrato sfondando le porte antincendio”, dice la Bacchetta. Reception, cucine, tutto finito in pochi minuti. Ma la signora non ha gettato la spugna, non ha chiuso tutto, licenziato il personale e buonanotte. No, ha avuto la forza di ricominciare e di essere ottimista. “Quattro mesi di lavori pesanti – continua la proprietaria – e poi abbiamo riaperto l’albergo”. Sempre in attesa di risarcimenti che non sono mai arrivati.

“Ora – continua la donna che, da oggi, per protesta, fa lo sciopero della fame – non possiamo più aspettare. Se non ci arrivano i soldi, dovremo chiudere, nonostante il fatto che, nel frattempo, abbiamo pagato le tasse, una parte dei fornitori, abbiamo anche vednuto la casa per continuare”. Se lo Stato non ha mantenuto le promesse, l’assicurazione non intende risarcire i danni, nonostante sia stata sottoscritta una estensione di polizza. “Mi domando sinceramente: tutti quei soldi dove sono finiti? A chi sono finiti?!”, domanda l’imprenditrice.  ”Sarebbe ora che finisse il fatto che ci siano politici che vivono sulle nostre spalle, a nostre spese”.

Un risarcimento che non arriva e una cittadina che combatte “per diritti di tutti”, ribadisce la Bacchetta. Questa mattina è stata ricevuta anche dal Prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, che le ha assicurato il suo interessamento. Ma le parole non bastano più e la donna, per sua figlia, per i suoi genitori, per tutti i suoi dipendenti, lotta davanti alla Prefettura di Varese, con coraggio e con grande dignità.

26 marzo 2012
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