Varese

Antenna al Castello, il no degli ambientalisti

Il Castello di Masnago

Continua la polemica sull’annunciato progetto di installare l’antenna Telecom sulla torre del Castello di Masnago. E’ la volta dell’associazione varesina Verdi Ambiente e Società, che alza il tiro sul progetto approvato dalla giunta Fontana.

“Abbiamo avuto notizia, dalla stampa locale, del progetto per la collocazione di un’antenna Telecom al Castello di Masnago attualmente sede della Galleria comunale d’Arte Moderna – dichiara Maud Ceriotti Giaccari, responsabile per varese di Verdi Ambiente e Società – Onlus -. Possiamo fin d’ora anticipare come la sola idea di ubicare un’antenna sulla torre del Castello sia semplicemente inconcepibile per motivi di tutela dei valori storici, monumentali, ambientali e paesaggistici, che nel caso dell’edificio monumentale di Masnago sono altamente significativi e quindi assolutamente da preservare e non pregiudicare”.

“Un’ulteriore forte preoccupazione – continua la Ceriotti Giaccari – ci viene poi dall’indicazione fornita dall’Assessore Clerici sulla stampa locale in merito alla possibilità di “mimetizzazione” dell’antenna, ottenuta collocandola tra i merli della torre e dandole lo stesso colore e la stessa forma. Inoltre la prossimità all’interno del parco del Castello di un’area giochi molto frequentata quotidianamente da bambini, può comportare plausibili rischi per la salute degli stessi dovuti alle emissioni elettromagnetiche”.

Continua l’ambientalista: “Riteniamo poi che la collocazione dell’antenna al Castello costituisca un pericoloso precedente per analoghe collocazioni su edifici della città che abbiano altrettanti valori architettonici da salvaguardare. Siamo inoltre rammaricati per il fatto che nella riunione della Consulta comunale sulle emissioni elettromagnetiche del 7 marzo scorso (relativa al piano di localizzazione degli impianti presentato dai gestori di telefonia per l’anno 2012), alla quale eravamo presenti, non sia stato fatto alcun accenno al progetto dell’antenna da collocarsi al Castello di Masnago”.

Conclude la presa di posizione: “Verdi, Ambiente e Società chiede di essere informata in modo esauriente sul progetto così da poter esprimere, nell’ambito degli obbiettivi istituzionali, le proprie osservazioni. Chiediamo inoltre per esigenze di trasparenza dei processi di formazione dei processi amministrativi”.

23 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Antenna al Castello, il no degli ambientalisti

  1. Smog il 23 marzo 2012, ore 15:22

    Il problema vero è un altro: sono cambiati e di molto i parametri di misurazione per
    l’inquinamento elettromagnetico nel senso che i valori di rischio che erano fermi
    a 6 V/m (/ Volt/ metro) per tre ore giorno, prima col Governo Berlusconi e ora con quello della Finanza internazionale e dei banchieri è stato portato, tra le pieghe del decreto”milleproroghe” a 60 V/m ma sulla media di 24 ore e quindi comprendendo anche la notte, evidentemente, quando non telefona nessuno. ARPA misurerà l’inquinamento di notte? Possibile che nessun addetto ai lavori intervenga su un argomento così importante soprattutto per la salute di chi abita lì intorno e non solo? I bambini assorbono l’inquinamento fino a dieci ( 10 ) volte piu’ degli adulti.
    Ho letto queste notizie fornite da un ingegnere che lavora nel settore sul Blog di Grillo e su NESSUN ALTRO sito e giornale……… ma i parametri son cambiati davvero ed il sito ufficiale del Senato della Repubblica conferma. Saluti, anzi, Salute-

  2. ombretta diaferia il 23 marzo 2012, ore 18:23

    la notizia è di novembre 2011 ed è vera.
    il decreto sviluppo porterà 20000 nuove antenne in Italia con la semplice ragione di superare la crisi.
    c’è un solo strumento per lottare contro questi abusi: non usare i servizi legati alle antenne!
    più chiamate, più usate chiavette per internet e più ne costruiranno.
    ne abbiamo 137 a varese ed il servizio voce è ottimale.
    ma i dati, cioé la richiesta di connessioni per il web ha bisogno di antenne di nuova generazione, quindi di nuove istallazioni.

Rispondi