Varese

Lo sport fa bene? Una serata del Panathlon Club

Da sinistra Cervini, Colombo, Colonna-Preti, Clerici, Montini

Ieri sera, 20 marzo, a Villa Cagnola in occasione della classica conviviale mensile del Panathlon Club Varese, il dottor Giulio Clerici, specialista in medicina dello sport e medico sociale del Varese Calcio, ha intrattenuto i presenti con la relazione dal titolo “Medicina dello sport tra luci ed ombre: ma fare sport fa davvero bene?”. La serata, come di consueto, è stata aperta dal Presidente del Club Daniela Colonna-Preti con la presentazione di tutte le novità ai soci presenti.

Due gli appuntamenti sui quali è stata messa particolare attenzione: domenica 25 marzo il socio Mario Minervino con il suo staff organizzerà a Cittiglio la Prova di Coppa del Mondo di ciclismo femminile 14° Trofeo A. Binda e Gaetano Marchetto con “I Patrini”, il suo team di baseball per non vedenti, sfiderà a Malnate i “Tuoni” di Milano Campioni d’Italia.

Quaranta minuti di attenzione totale e poi un fiume di domande il riassunto del clima in sala durante la relazione del dottor Giulio Clerici. Confine tra agonismo e sport per puro divertimento, sport come traino per la vita, medicina sportiva come unico check-up fisico durante la crescita alcuni dei punti approfonditi.

La parte medica è stata avvalorata da due esempi di sportivi illustri non più giovanissimi ancora in attività e pure soci del club varesino: Ottavio Missoni, atleta alle Olimpiadi di Londra del 1948, oggi 91enne e ancora presente in campo nazionale ed internazionale e Pinuccio Molteni, fantino da record con alle spalle più di 1000 vittorie. In chiusura, la risposta alla domanda posta da Clerici è arrivata quasi a sorpresa, attraverso la rielaborazione del motto del club varesino che richiama i principi fondatori e del fair play del Panatlon: alla classica frase “Ogni attimo di sport è un granello di amicizia in più” il dottor Clerici ha aggiunto: “e… ti allunga la vita”.

La prossima conviviale, in programma il 17 aprile, sarà dedicata all’attività interna con la presentazione e l’inserimento dei nuovi soci nel club.

21 marzo 2012
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2 commenti a “Lo sport fa bene? Una serata del Panathlon Club

  1. G.r. il 21 marzo 2012, ore 16:48

    Lo sport agonistico esasperato fa solo male e lo sanno i cinquantenni di oggi che hanno fatto agonismo con due allenamenti al giorno. Purtroppo si fa ancora confusione tra attività agonistica piu’ o meno esasperata con almeno un allenamento sostenuto al giorno e attività fisica saltuaria o perlomeno non particolarmente impegnativa come una corsa lenta di 40 minuti, un giro in bicicletta
    o una nuotata due volte la settimana piuttosto che la partita di calcetto o la partita a tennis. Ma questo non è SPORT è invece attività fisica salutare che non impegna
    fisicamente piu’ del necessario per stare in salute. Anche due autoveicoli dopo 100 mila kilometri percorsi si possono trovare in condizioni diverse secondo l’uso esasperato o meno che si è fatto. LO SPORT agonistico FA SOLO MALE

  2. Dorando Petri il 21 marzo 2012, ore 17:01

    Sostengo con cognizione di causa che lo sport agonistico sistematico continuato
    porta nel tempo, subito ma anche dopo anni, a danni seri alla struttura ossea ( vertebre, anche, ginocchia) e tendinei e muscolari nonchè cardiaci. Fixx, l’inventore del Jogging è morto correndo: amici miei ultrasessantenni hanno problemi cardiaci
    e ossei al punto di non poter piu’ correre a piedi ma solo in bicicletta perchè così
    il peso del corpo vien scaricato sulla sella e le gambe possono girare senza pesi insopportabili. Giocatori di basket e calciatori stanno anche peggio, dopo i cinquant’anni. Ci sono esempi eclatanti di ex campioni varesini nelle varie discipline a dimostrarlo. Ma son tutti drogati dalla TV e dai luoghi comuni, tutti vogliono il figlio campione, i padri. Santa Madre chiesa, come diceva Piero Chiara,insegna. Suore e Preti campano benissimo senza fare sport. Mandate i figli e le figlie al Conservatorio, è molto meglio che al campo sportivo.

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