Varese

Doxa promuove a pieni voti la giunta Fontana

Presentazione della ricerca Doxa

Una singolare ricerca è stata presentata a Palazzo Estense. Targata Doxa, il più anziano istituto demoscopico in Italia, la ricerca fotografa “notorietà e favore per gli interventi programmati”. Sulla base di 200 interviste telefoniche effettuate, a gennaio, a varesini dai 18 anni in sù, i ricercatori Sandra Bruno e Mattia Colombo hanno illustrato i risultati ai quali sono giunti. Come ha detto il sindaco Fontana, “è uno strumento importante per capire quale sia l’opinione del cittadino sull’amministrazione comunale e sule priorità dei progetti in campo”. 

I risultati dell’indagine, che in Comune sottolineano non essere costati nulla a Palazzo Estense, sono gratificanti per il Comune. A partire dal fatto che, secondo l’indagine, l’operato dell’amministrazione comunale nel suo complesso è considerato positivo per il 64% e molto positivo per il 2%, mentre lo giudica negativo il 22% del campione e molto negativo il 3%. Insomma, il giudizio positivo viene pronunciato da più di 6 varesini siu 10.

Quanto ai sette progetti principali che si trovano sul tavolo del Comune, quello ritenuto “molto importante” dal 53% è la bretella di via Gasparotto–Borri, quella per cui mancano all’appello 5 milioni di euro. Segue poi, con il 46% delle risposte, la ristrutturazione di alcuni impianti sportivi, il parcheggio multipiano di via Sempione (44), il rifacimento della pubblica illuminazione (41), il nuovo teatro di piazza Repubblica (41), l’unificazione delle stazioni (39), l’accesso al Sacro Monte di Varese. Interessante notare che i progetti al centro di due accordi di programma (unificazione stazioni e accesso al Sacro Monte) finiscono per essere fanalino di coda, per importanza, nella risposta dei varesini.

E sul fronte delle prioritò, conquista il gradino più alto del podio la bretella Gasparotto-Borri (24), seguita dall’unificazione delle stazioni (20), il rifacimento dell’illuminazione pubblica (18), il nuovo teatro di piazza Repubblica (10), il parcheggio multipiano di via Sempione (9), la ristrutturazione di impianti sportivi (8), accesso al Sacro Monte (4). Curioso il fatto che, se si guarda alle risposte per genere, gli uomini ritengono prioritaria l’unificazione delle stazioni, le donne la Gasparottoi-Borri.

Complessivamente, secondo il campione a Varese si vive bene (82%), male (8%), molto bene (7%) e molto male (2%). Se si considerano i problemi che i varesini toccano di più con mano quelli legati alla mobilità (65,4%), suddivisi in traffico (38,4%), trasporti pubblici (18,8%) e parcheggi (8,2%). Anche l’ambiente e l’inquinamento registrano percentuali significative di scontenti (17,3%).

21 marzo 2012
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4 commenti a “Doxa promuove a pieni voti la giunta Fontana

  1. Legambiente Varese il 21 marzo 2012, ore 11:33

    Senza voler giudicare il sondaggio, ricordiamo che il comitato “No Bretella”, che appoggiamo, ha raccolto fisicamente 2400 firme contro la Gasparotto – Borri

  2. Bruno Belli il 21 marzo 2012, ore 16:21

    Da sempre scettico sulle inchieste di questo tipo, resto perplesso di fronte al campione di solo 200 unità, un po’pochino come credibile rappresentanza.
    Buttandola sul ridere si potrebbe affermare che casualmente siano stati presi contatto con parenti od amici degli Amminstratori…

  3. Mostradamus il 21 marzo 2012, ore 17:18

    Il sondaggio della DOXA non è costato nulla ma i soliti maligni bisbigliano intorno
    ad un incarico da parte del Comune di Varese alla Doxa nel futuro prossimo.
    Duecento interviste fan sorridere.

  4. Mattia Colombo il 21 marzo 2012, ore 22:24

    Da promotore dell’iniziativa, che voleva proporre in via anche sperimentale uno strumento di ascolto e di partecipazione, comincio a pentirmi di essermi prodigato per regalare alla mia Città un sondaggio, svolto dal più antico e prestigioso istituto di ricerche d’Italia, oltretutto assolutamente indipendente e inattaccabile. Certo un “osservatorio” (o “barometro” che dir si voglia), con rilevazioni periodiche sui pareri della Cittadinanza sarebbe l’ideale, ma avrebbe un costo che al momento nemmeno un’Amministrazione virtuosa come quella di Varese e del Sindaco Fontana può permettersi. Le insinuazioni che leggo non meritano nemmeno una risposta. Semmai, invito critici e detrattori a fare di meglio di me, reperendo fondi per conferire mandato a chi vogliano lui per effettuare una nuova consultazione.

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