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Cattaneo: tris lombardo che Bruxelles deve sostenere

L'assessore Cattaneo con i rappresentanti europei

Sviluppare il trasporto su ferro e sulle vie d’acqua e potenziare i collegamenti ferroviari con i porti liguri. Sono queste le tre priorità lombarde per le quali è necessario il sostegno dell’Europa. Lo ha ricordato oggi l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, ricevendo la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo in visita a Palazzo Lombardia. Un incontro avvenuto nel corso del convegno ‘Infrastrutture e Trasporti in Lombardia – progetti di interesse europeo nel campo delle infrastrutture autostradali, dell’alta velocità ferroviaria e delle vie navigabili interne’.

“In Lombardia stiamo realizzando uno sforzo enorme per rendere più moderno, efficiente e sostenibile il nostro sistema dei trasporti – ha ricordato Cattaneo – ma, per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di andare oltre i confini regionali e gli orizzonti temporali corti, che spesso finora ci hanno penalizzato come Paese. Come Lombardia, ci stiamo muovendo in questa direzione”. All’incontro sono intervenuti anche il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, il parlamentare europeo Carlo Fidanza, membro della Commissione Trasporti a Bruxelles, il presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale Giorgio Pozzi e gli amministratori delegati di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A.) Antonio Rognoni e di Rfi (Rete ferroviarie italiane) Michele Elia.

“La Lombardia – ha spiegato Fidanza – è al centro dei quattro corridoi europei prioritari che attraverseranno il Nord Italia e, nel contempo, è una regione che sta conoscendo una nuova stagione di sviluppo infrastrutturale. Autostrade, alta velocità ferroviaria, aeroporti e vie navigabili lombarde sono al centro della programmazione europea e l’incontro di questa mattina è servito a focalizzare strategie, tempistiche e modalità di finanziamento”.

In Lombardia è in corso il più grande investimento di sempre, con 52 opere infrastrutturali per circa 20 miliardi di euro. “Un impegno, – ha spiegato Cattaneo – per assicurare alle persone e alle merci vie di trasporto più sicure e tempi più rapidi, privilegiando l’integrazione e i modi meno inquinanti, in linea con i contenuti del Libro Bianco dei Trasporti. Da una parte puntiamo dunque a completare il quadro infrastrutturale, come condizione per offrire servizi di mobilità più efficienti, dall’altra a sviluppare l’intermodalità per coniugare mobilità e sostenibilità”. L’assessore ha poi illustrato le tre priorità per le quali ritiene fondamentale il sostegno dell’Europa.

La prima necessità comprende le due opere a valle del tunnel del San Gottardo cioè il quadruplicamento della Milano-Chiasso e la realizzazione della Gronda est Seregno-Bergamo: “Essenziali – ha detto l’assessore – per evitare il trasbordo delle merci su gomma e i pesanti effetti sull’ambiente che già penalizzano oggi la nostra regione”. Insieme alla linea ad Alta velocità/capacità Milano-Verona, di cui è in corso di realizzazione la tratta da Treviglio a Brescia, queste opere consentiranno di bypassare dall’esterno il nodo di Milano e garantiranno un maggiore equilibrio modale. Attualmente, infatti, oltre il 90 per cento delle merci che attraversa la Lombardia – 400 milioni di tonnellate all’anno, pari al 27 per cento del totale italiano – viaggia su gomma, mentre solo il 6 per cento (circa 24 milioni di tonnellate l’anno) è movimentato su ferro. “Vogliamo, entro il 2030, trasferire il 30 per cento del trasporto merci su strada o sulle ferrovie o le vie navigabili – ha spiegato Cattaneo – ma l’Europa deve metterci nelle condizioni di poter realizzare questo obiettivo”.

Un impulso alla capacità di attrarre nuovi traffici per tutto il Nord Italia potrà venire anche dall’aumento di capacità dei porti liguri (Genova, Savona e La Spezia), che stanno investendo in questa direzione. “Dovremo però essere pronti a sviluppare adeguati spazi logistici retroportuali e collegamenti ferroviari efficienti tra i porti liguri e l’entroterra lombardo e piemontese – ha sottolineato Cattaneo – in questo senso va la richiesta di inserire nella ‘rete core’ il potenziamento della direttrice ferroviaria Milano-Pavia-Genova”.

Il terzo tema di interesse strategico affrontato da Cattaneo è stato lo sviluppo del sistema idroviario. “Stiamo portando avanti – ha spiegato – una serie di interventi che puntano a creare un collegamento stabile via acqua tra l’area milanese e l’Adriatico, rilanciando anche il ruolo dei porti di Mantova e Cremona. In questo contesto stiamo conducendo anche gli studi per il miglioramento delle condizioni di navigazione sul Po, con l’obiettivo di renderlo percorribile durante tutto l’anno. Condizione necessaria per attrarre gli investimenti degli operatori. Di qui la richiesta all’Europa, sostenuta anche dal Governo italiano e dalle altre Regioni, di cofinanziare questi studi che consentiranno di poter scegliere la strada più adeguata alla piena valorizzazione della risorsa Po. Come Regione Lombardia pensiamo sia la bacinizzazione, ma non escludiamo i benefici che possono arrivare dagli interventi di sistemazione ‘a corrente libera’”. L’assessore ha infine compiuto un ultimo accenno a un progetto di grande rilevanza turistica: il ripristino della navigazione lungo l’idrovia Locarno-Milano. “L’Europa – ha concluso Cattaneo – ha già sostenuto questo progetto, finanziando un primo intervento di ripristino della conca della Miorina. Regione Lombardia sta continuando con investimenti propri. Ci auguriamo che l’Europa possa sostenere gli ulteriori investimenti necessari per il ripristino complessivo dell’idrovia fino a Milano”.

21 marzo 2012
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