Cultura

Addio a Tonino Guerra, l’Omero della Romagna

Tonino Guerra

Proprio oggi in cui si celebra la Giornata mondiale della poesia proclamata dall’Unesco, è scomparso uno dei più grandi poeti del Novecento italiano, Tonino Guerra. Nato a Santarcangelo di Romagna nel 1920, Guerra conobbe il campo di concentramento. Dopo la Liberazione pubblicò i primi componimenti poetici, «I scarabócc», scritti rigorosamente in romagnolo. Nel 1953 Guerra decise di andare a Roma per diventare sceneggiatore.

Nel corso degli anni ’50 collaborerà però soltanto ad alcune produzioni minori, prima di venir chiamato nel 1960 da Michelangelo Antonioni per scrivere la sceneggiatura de «L’avventura». Antonioni andò all’estero per girare tre film in inglese con attori stranieri: al suo fianco c’è ancora Guerra che firma le sceneggiature di “Blow-up” (1966) e di “Zabriskie Point” (1970).

Altre furono le prestigiose collaborazioni del poeta romagnolo: con Vittorio De Sica per “Matrimonio all’italiana” del 1964, con Elio Petri per “La decima vittima” del 1965 e con Monicelli per “Casanova ‘70″ del 1965. Ma l’incontro davvero ffondamentale fu con Federico Fellini, per il quale scrisse la sceneggiatura di “Amarcord” del 1973, pellicola premio Oscar per il miglior film straniero. Guerra fu accanto a Fellini per “E la nave va” del 1983 e “Ginger e Fred” del 1986. In questi anni collabora anche con i fratelli Taviani (“Kaos”, 1986), Francesco Rosi (“Tre fratelli”, 1981) e nuovamente con Antonioni (“Il mistero di Oberwald” del 1981 e “Identificazione di una donna” 1982). Con Andrej Tarkovskij, regista russo, Tonino Guerra girò come co-regista “Tempo di viaggio”, un documentario prodotto dalla Rai, realizzato durante la preparazione di “Nostalghia” del 1983: il penultimo, monumentale, lavoro dell’autore di “Solaris”, dove Guerra torna al suo abituale ruolo di sceneggiatore. Nella seconda metà degli anni ’80 il poeta inizierà una nuova collaborazione con un altro importante regista straniero: Theo Angelopoulos.

21 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Addio a Tonino Guerra, l’Omero della Romagna

  1. Eleonora Grande via Facebook il 21 marzo 2012, ore 17:29

    poco conosciuto e studiato d alla “massa”(tra cui mi colloco). Siamo stati fortunati ad averlo, e cosi’ a lungo!

Rispondi