Varese

Antenna sorgerà sulla torre del Castello di Masnago

La torre del castello

Tra i punti all’ordine del giorno della giunta Fontana di questa mattina, c’era anche la cessione in uso di aree comunali ai gestori di telefonia mobile, gestori che ormai sono ovunque a Varese, con una “invasione” che spesso preoccupa i varesini. Ma questa volta la decisione di cedere aree comunali ai gestori presenta dettagli sconcertanti.

Portata dall’assessore alla Tutela ambientale, Stefano Clerici, la proposta di Telecom di installare a Varese due nuove antenne, che come si sottolinea in Comune sono a basso impatto e non invasive. Le due antenne porteranno nelle casse comunali trenta mila euro.

Tuttavia, se una delle due antenne sarà installata dietro al cimitero di Belforte, l’altra verrà collocata sulla torre del Castello di Masnago, sì proprio la sede dei Civici Musei, un edificio storico e di pregio, peraltro vincolato dalla Sovrintendenza.  Non solo: proprio ai piedi del Castello si trova il Parco Mantegazza, abitualmente frequentato da bambini accompagnati dai loro genitori.

Una collocazione, dunque, che suscita più di una perplessità. Se in giunta ci si è assicurati che l’antenna non fosse rivolta proprio verso il parco giochi, si è anche sottolineato come la decisione di installare l’antenna non sia definitiva: la Sovrintendenza deve prima dare il via libera all’antenna sul Castello, essendo quest’ultimo un edificio storico sottopposto a vincoli. Una procedura lunga, a cui la giunta ha dato inizio questa mattina.

20 marzo 2012
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7 commenti a “Antenna sorgerà sulla torre del Castello di Masnago

  1. abramo il 20 marzo 2012, ore 17:40

    sempre più illuminati gli aministratori… specchio dei tempi guardano al soldo e si sono disabituati a guardare…

  2. bruno belli il 20 marzo 2012, ore 20:36

    E’ proprio vero che dalla Storia non s’impara niente. Si continuano a commettere i medesimi errori, pur avendo già visto la portata di quelli precedenti.
    Mi sembra che si stia attuando nuovamente quello scempio che fu permesso all’Hotel del Campo dei Fiori, dove un esempio eccellente di Liberty lombardo fu trattato come ciarpame.
    Ora, pare proprio che la presente Giunta tenga nella stessa considerazione gli edifici storici che, prima ancora della Sprintendenza, dovrebbe tutelare.
    Ma non c’è da stupirsi: è l’ennesima riprova della inconsistente preparazione dei nostri amministratori, preparazione politica, sociale, civica (in altre parole “culturale”, aggettivo che le comprende tutte e tre).
    Per fare impressione – ma non infinocchiano più alcuno – poi, sciorinano la parola “cultura” come fossero depositari e consapevoli di quella ricchezza che non sanno nemmeno valutare, perchè forse non comprendono nemmeno che cosa sia.
    Eh, già. Aveva ragione la Sagan a dire che la cultura è come la marmellata, meno se ne ha…e più la si spande.
    Ma questi signori non conoscono il significato della parola “VERGOGNA”?

  3. Paolo Franchini, Varese il 21 marzo 2012, ore 09:27

    Cinico come al solito, avanzo una proposta: aggiungete almeno qualche bottone, un paio di pezzi di Meccano e un po’ di cianfrusaglie. Scambiata per un’opera di Baj, potrebbe attrarre nuovi visitatori.

  4. Ciro il 21 marzo 2012, ore 14:17

    Nel decreto milleproroghe vararto dal Governo precedente e approvato da quello della finanza e dei banchieri oggi in sella, ci sono cose interessanti sull’inquinamento
    magnetico e non solo delle antenne. Ma ste cose si leggono solo sul blog di Beppe Grillo.Han cambiato i parametri e i tempi di rilevazione dell’inquinamento magnetico. Oggi aumentano la potenza e quindi il rischio per la salute di noi tutti e dei bambini in particolare. Propongo di mettere la
    stessa antenna sul tetto di Palazzo Estense, sopra l’ufficio del Sindaco.

  5. Maria Ebe Argenti, Varese, 21 marzo 2012 il 21 marzo 2012, ore 23:58

    Su “Varesereport” in data odierna, leggo con sgomento l’articolo che annuncia
    la proposta d’installare due nuove antenne, non invasive, nella mia città: l’una dietro il cimitero di Belforte e l’altra sull’antica torre del Castello di Masnago.
    In seguito, constatando che tali eventuali collocazioni avrebbero carattere di
    provvisorietà, vorrei far presente, a chi ha formulato la proposta, quale monito
    l’esperienza ci voglia ricordare e cioè che in Italia non v’è cosa più definitiva di
    una decisione provvisoria.
    Spero in una scintilla di ripensamento.
    Ringrazio per l’attenzione e porgo i miei più distinti saluti.
    Maria Ebe Argenti

  6. Giancarlo Campiglio il 25 marzo 2012, ore 12:39

    Caro Bruno, anch’io sono indignato per il degrado ambientale. Per le indispensabili tecnologie moderne, si possono trovare dei siti idonei, non certo i parchi verdi ove giocano i bimbi.
    Io penso e credo che tutto si “gioca “con il denaro. Purtroppo la corruzione nel nostro Paese è molto alta!
    Ho letto tutti i messaggi e li condivido:
    speriamo nell’aria pulita, nella bellezza della natura e nell’onestà dei nostri amministratori. — Sarà “ancora” una pia illusione. —

  7. Fantoni Mariella -Varese il 28 marzo 2012, ore 06:17

    Da tempo,ahimè!,si sta diffondendo un virus epidemico : “la distruzione dell’ambiente” ,per sete di lucro,per carenza di intelligenza,sensibilità e rispetto.
    Nulla ci appartiene,ricordiamolo!,tranne la coscienza.
    Con profondo rammarico
    mariella fantoni

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