Varese

Barnaba: nei miei scatti una Varese senz’anima

La fotografa Debora Barnaba

Un libro anomalo, forse poco varesino, ma molto importante per Varese. Parliamo di “Visioni del vuoto: Varese” di Debora Barnaba, giovane fotografa, una cinquantina di scatti, pubblicati dalla casa editrice Arterigere. Una pubblicazione che non ha nulla a che vedere con le centinaia di volumi che cantano una città vivace e colorata, una provincia vitale e che guarda al futuro, spesso strenne, spesso diffuse nell’orgia dei regali natalizi. No, il volume della Barnaba è qualcosa di completamente diverso. Solo in un paio di foto su cinquanta si vedono esseri umani, ma per la gran parte vediamo muri, angoli di prato, piazze assolate, una città da “day after”, in cui, a dominare, è il vuoto.

Forse un libro difficile, certamente non di facile successo. Apprezzabile, dunque, che l’Ordine degli Architetti di Varese abbia organizzato, domani sera, lunedì 19 marzo, alle ore 20.45, presso la sede di via Gradisca 4, a Varese, nell’ambito delle interessanti iniziative in occasione del mezzo secolo di vita dell’Ordine.

“Una provocazione”. Debora Barnaba, fotografa di vaglia, allieva di Oliviero Toscani, è tranciante nella sua definizione del volume. “Le mie immagini esprimono un senso di tristezza, di vuoto appunto, che ci parlano di una città che vive un degrado delle emozioni, delle menti, dello spirito”. Dunque, una città, Varese, bella esteticamente, ma impoverita culturalmente. Interessante il “ponte” che la Barnaba getta tra questo lavoro e i suoi precedenti, foto di nudi in cui appare lei e il suo corpo, in tutto il suo nitore, nel suo angelico appeal. Sempre “autoscattato”. “Anche nei miei lavori sul nudo – dice la Barnaba – si respira un senso di vuoto, sono scatti sullo sfondo di un tempo che non passa, è sospeso”. Un libro “politico”? ”Bisogna vedere in che senso – risponde la fotografa -: credo che per cambiare la città si debbano cambiare le persone, le culture, i modi di pensare. Questo è ciò che mi interessa davvero”.

18 marzo 2012
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2 commenti a “Barnaba: nei miei scatti una Varese senz’anima

  1. ombretta diaferia il 18 marzo 2012, ore 16:40

    complimenti giovane e deciso sguardo!
    è aperto al pubblico o bisogna essere invitati?

  2. a.g. il 18 marzo 2012, ore 19:39

    Aperto a tutti. E per tutti una boccata d’aria fresca…

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