Brinzio

Ancora un evento su Antonia Pozzi. A Brinzio

La poetessa Antonia Pozzi

Un altro evento è stato organizzato su una grande poetessa. Maria Elena Danelli racconta Antonia Pozzi, autrice morta suicida, presso il Circolo “Ur Grupp” di Brinzio, il giorno 23 marzo dalle ore 19,30.

Un dialogo immaginato con la poetessa scomparsa prematuramente, una tra le più rappresentative voci femminili della poesia del ‘900. Figlia di Roberto, importante avvocato milanese e della contessa Lina Cavagna Sangiuliani, nipote di Tommaso Grossi, scrive le prime poesie ancora adolescente. Studia nel liceo classico Manzoni di Milano. Nel 1930 si iscrive alla facoltà di filologia dell’Università statale di Milano, frequentando coetanei quali Vittorio Sereni, suo amico fraterno, Enzo Paci, Luciano Anceschi, Remo Cantoni, del quale sembra si innamorasse non ricambiata, le lezioni del germanista Vincenzo Errante e del docente di estetica Antonio Banfi, forse il più aperto e moderno docente universitario italiano del tempo, col quale si laurea nel 1935 discutendo una tesi su Gustave Flaubert.

Avverte certamente il cupo clima politico italiano ed europeo: le leggi razziali del 1938 colpiscono alcuni dei suoi amici più cari; «forse l’età delle parole è finita per sempre», scrive quell’anno a Sereni. “Sono davanti a pietre, pietre scelte per essere l’ultima dimora di una donna che ha vissuto come una rosa che sfida l’inverno: profumata, soave, riservata nella sua pura perfezione, così bella da essere rapita dallo sguardo dell’abisso.”

In occasione dell’incontro sarà editata una plaquette GaEle Edizioni,  “Frammenti per Antonia” con Piccole carte di Gaetano Blaiotta.

18 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi