Varese

Salta spettacolo all’Apollonio. E Tognazzi spiega il perchè

Tognazzi parla con gli spettatori. Accanto a lui De Sanctis

Un Gianmarco Tognazzi nervoso, ma disponibile al centro dell’atrio del Teatro Apollonio. Arrivano in tanti per vedere lo spettacolo in programma questa sera, “Un nemico del popolo” di Ibsen, che vede Tognazzi protagonista. E invece no: lo spettacolo non va in scena. E Tognazzi spiega le ragioni di questo stop ai varesini che lo circondano. 

Ma facciamo un passo indietro. Ieri sera a Chiasso lo spettacolo non è andato in scena. Motivo: uno sciopero della compagnia. Una decisione presa dopo che dissapori e tensioni vanno avanti da tempo tra compagnia e la società produttrice lo spettacolo, la Pragma srl. Questioni di “inadempienze contrattuali”, dicono gli attori, che ha portato alla decisione di non presentare lo spettacolo a Chiasso.

Oggi “Un nemico del popolo” era in cartellone all’Apollonio di Varese. Eppure non è andato in scena. E qui le versioni si dividono. Mentre la società produttrice, in una nota all’Apollonio, dichiara che lo spettacolo è annullato a seguito “di una agitazione degli attori della compagnia”. Per la Pragma, insomma, a Varese si ripete la scena di Chiasso. Ma la compagnia dà una versione completamente diversa. “Siamo arrivati a Varese attorno alle 16 – raccontano gli attori -, e solo allora abbiamo scoperto che all’Apollonio non era arrivato nulla: non le scenografie, non i costumi, non l’impianto audio. E ancora in questo momento (sono le ore 21, ndr.) non abbiamo avuto alcuna comunicazione ufficiale”. E non c’è neppure la possibilità, come dice De Sanctis, direttore dell’Apollonio, di accedere al palco, essendo stato annullato dalla società produttrice.

Annullato, dunque, lo spettacolo, con Gianmarco Tognazzi che spiega ciò che è accaduto al pubblico. Accanto a lui tutti gli attori della compagnia, presenti e pronti ad andare in scena. “Mi dispiace molto – dice Tognazzi – perchè è davvero un bello spettacolo. E spero che la questione non blocchi le altre repliche previste. Comunque, sono pronto anche ad acquistarlo io, pur di continuare a portarlo in giro per i teatri d’Italia”. Preoccupazione soptrattutto per le numerose repliche previste al Teatro Carcano di Milano.

17 marzo 2012
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2 commenti a “Salta spettacolo all’Apollonio. E Tognazzi spiega il perchè

  1. Mirco Coletti il 21 marzo 2012, ore 17:02

    Onestamente l’articolo non è per nulla esaustivo. Dice che Tognazzi spiega il perchè, ma non si capisce cosa avrebbe detto di significativo (e forse non è colpa del giornlista).
    Altro punto: con il termine “compagnia” si intende l’insieme del personale, sia artistico che tecnico, e non solo gli “attori”. Anche perchè, se è vero che a Varese non è arrivato il trasporto dei materiali “tecnici” che consentono la messa in scena, allora vuol dire che il problema è esteso a ttutto il gruppo di lavoro.
    Comunque fate bene a dffondere queste notizie, perchè il mondo dello spettacolo è finalmente (spero!) arrivato ad un bivio. Se le produzioni non sono in grado di garantire i salari e, SOPRATUTTO, la SICUREZZA dei lavoratori, allora è meglio chiudere i teatri e lasciare la “cultura” in balìa dei mostri mediatici.
    Buon lavoro a tutti.

  2. Jane Bowie il 25 marzo 2012, ore 10:17

    Purtroppo arte e soldi a volte non sono compatibili e non si accompagnano. Quando mai i produttori di spettacoli e cinema hanno mai pensato all’arte? Basta pensare alla ridicola fine di “Blade Runner” imposta dai produttori e l’opera completamente diversa visto con la fine di Ridley Scott.
    Comunque Filippo, non ti mangiare le mani così, non ti fa bene… E meglio un Gianmarco Tognazzi in un atrio teatrale a parlare con il pubblico che un Ricky a farsi i soldi facendo il cog°°°ne per una pubblicità di aceto.

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