Varese

A Bruxelles una sessione del Tavolo territoriale di Varese

La seduta del Tavolo territoriale al Pirellino

I programmi dell’Unione europea sono opportunità strategiche per supportare la competitività che le imprese devono sfruttare maggiormente per fare rete, investire in tecnologia e innovazione e aprirsi ai nuovi mercati. È questo l’invito che l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo ha rivolto oggi agli imprenditori nel corso del Tavolo di confronto che si è tenuto presso la sede territoriale della Regione a Varese. A conclusione della sessione, l’assessore Cattaneo ha lanciato l’ipotesi, d’accordo con i rappresentanti di Bruxelles e con le forze del territorio, che una prossima giornata di lavoro del Tavolo territoriale si svolga a Bruxelles. 

“La Lombardia – ha detto Cattaneo – con il 21,45% dei contributi assegnati, è la seconda realtà italiana in termini di capacità di utilizzazione del budget del 7° Programma Quadro Ricerca e Sviluppo dell’Unione europea, a fronte di un dato nazionale dell’8,43%. L’obiettivo è migliorare questa performance e l’incontro di oggi può contribuire a raggiungerlo, anche attraverso la consulenza e l’azione di lobbying che la nostra sede a Bruxelles può offrire”. “Abbiamo messo in campo numerose iniziative – ha proseguito l’assessore – per supportare le nostre aziende: dall’Accordo di programma sulla Competitività al ‘pdl sviluppo’, ma in un momento come quello attuale, in cui la disponibilità dei finanziamenti pubblici è quasi azzerata, le risorse comunitarie sono un’opportunità che non possiamo permetterci di non cogliere”.

I progetti europei sono importanti anche per l’effetto moltiplicatore e il ‘plus’che sono in grado di generare. “Il valore dell’investimento complessivo dei 70 progetti finanziati con i fondi POR-FESR 2007-2013 – ha spiegato Cattaneo -  è di quasi 300 milioni di euro, a fronte di un contributo europeo di 125 milioni. Questo significa che ogni euro di contributo della Ue ne ha generato circa 2 e mezzo”.

In provincia di Varese sono attive oltre 64.000 aziende, già in possesso o in grado di sviluppare le competenze tecniche adeguate e con la capacità di fare sistema tra i soggetti del territorio. “Si tratta di un tessuto imprenditoriale vivo – ha ricordato Cattaneo – che ha rapporto consolidato con le Istituzioni e gli istituti di ricerca, a partire dalle relazioni con potenziali partner d’eccellenza come il Centro Comune di Ricerca di Ispra”.

Ieri sono state presentate alla Segreteria tecnica del Patto per lo Sviluppo le linee guida del 2012 per l’accordo di programma sulla Competitività. Le misure sono articolate in tre assi: Competitività delle imprese, attrattività e competitività dei territori e progetti di sistema a supporto delle piccole e medie imprese e dell’imprenditorialità. A sostegno dello sviluppo del sistema lombardo, nel 2011 sono stati approvati 50 interventi, per circa 95 milioni di euro che hanno riguardato i voucher per l’internazionalizzazione e per l’innovazione, i bandi Ergon per la creazione di reti di imprese e le iniziative di sostegno al credito.

L’assessore ha inoltre ricordato il progetto di legge “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”, che punta a promuovere le condizioni per una ripresa autonoma delle attività di impresa. “In questo ambito abbiamo individuato circa 100 azioni per la crescita – ha spiegato Cattaneo – articolate intorno ad alcune leve strategiche come la  crescita e riqualificazione del capitale umano, la semplificazione, lo sviluppo delle reti (infrastrutture e banda larga) e la promozione della green economy e delle energie rinnovabili. Il tutto nell’ottica di coniugare crescita e sostenibilità, così come richiede la Strategia Europa 2020″.

All’incontro erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia, Dario Galli, il sindaco, Attilio Fontana, il presidente della Camera di commercio, Bruno Amoroso, il direttore della delegazione della Regione presso la Ue Gianlorenzo Martini, il responsabile del settore Sviluppo sostenibile della delegazione lombarda presso l’Unione europea Folco Ciulli e i referenti territoriali interessati.

16 marzo 2012
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