Varese

La Shoah secondo i ragazzi del Liceo Frattini

Un momento della performance

“In fondo essere ebrea significa questo: possedere una comunità di sofferenza e praticare il rifiuto dell’odio”. Sono le parole finali di un libro scritto da Francine Christophe dal titolo “Non sono passata per  il camino” (pubblicata da Macchione Editore), storia di una ragazzina ebrea che giunse nel campo di Bergen Belsen nel maggio del ‘44, lo stesso campo di Anna Frank. Non morì perchè le toccò il privilegio, come a tutti i figli dei soldati francesi prigionieri di guerra, di non essere separata dalla madre in omaggio alla convenzione di Ginevra. Nel 1967 Francine mise mano alla penna e in poche settimane compose questo libro di memorie.

L’autrice oggi era a Varese, alla Libreria Feltrinelli, per presentare il suo libro. Un appuntamento che, però, ha riservato una vera sorpresa. Infatti si è tenuta una breve performance tratta dalla piéce ”Da grande voglio fare teatro”, un testo ispirato al volume della Christophe, proposto, con canzoni, letture, versi poetici, dal gruppo ”Artistichorus”.

Si tratta di una ventina di studenti (ed ex studenti) che hanno partecipato ad un laboratorio teatrale attivo dentro il Frattini. A coordinare i ragazzi e le ragazze è un insegnante del liceo, Andrea Minidio, poliedrico e con grande talento. Alcuni con le svastiche, altri con la stella di David, distribuita anche tra il pubblico che assisteva alla performance, i ragazzi hanno dato vita ad un racconto emozionante di quei giorni lontani di odio e violenza. “E’ stato il primo lavoro che abbiamo realizzato – racconta Minidio -, tre anni fa, e da allora abbiamo dato vita anche ad altri spettacoli”.

Domani lo stesso spettacolo, in versione integrale, verrà proposto alla Scuola steineriana di Origlio (Lugano-Canton Ticino).

15 marzo 2012
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