Varese

Emergenza-casa, 800 le domande giacenti all’Aler

La Commissione Servizi sociali di ieri sera

Siamo entrati in zona-emergenza a Varese per quanto riguarda la casa. Una “fotografia” davvero allarmante, quella scattata ieri sera dalla Commissione consiliare Servizi sociali, che aveva all’ordine del giorno proprio l’emergenza abitativa a Varese. Commissione sollecitata dalla consigliera Pd, Luisa Oprandi, il confronto tra forze politiche è partito da alcuni campanelli d’allarme che rendono il tema molto caldo, tanto più in vista di un bilancio di previsione del Comune di Varese che dovrà decidere dove e quanto tagliare (ricordiamo che si parla di tagli per 8 milioni di euro).

Presente il Commissione il presidente dell’Aler di Varese, Paolo Galli, che ha rimarcato che sono circa 800 le domande di casa giacenti all’Aler, 458 dello scorso anno e 300 nuove. E i nuovi appartamenti in vista, da consegnare nel 2013, sono, per quanto riguarda Varese, appena 32, che come dice Galli “sono una goccia nel mare”. Una vera emergenza, che si aggrava ulteriormente quando in Commissione si è parlato degli sfratti. Come ha ricordato Ezio Mostoni del Sicet, se gli sfratti nazionali per morosità sono l’86%, a Varese questa pesante percentuale sale addirittura fino al 91%. Cornice di questa situazione difficile il Fondo sostegno all’affitto che, a livello nazionale, dai 388 milioni di euro del ’99 si è arrivati a 14 milioni di euro nel 2012. 

Una fotografia allarmante. Ma se dai dati forniti da Aler e sindacati, si passa a ragionare di bilancio comunale, allora le cose diventano ancora più insostenibili. Esplicito, in proposito, il presidente Aler, che ha introdotto il tema della prossima Imu, la tassa che ha sostituito l’Ici e che dovrà essere la stessa Aler a pagare per le case popolari. Calcolando circa una nuova tassa per un ammontare di 2 milioni di euro, e dunque 2 milioni di spese in più, allora Aler non sarebbe neppure più in grado di fare la manutenzione ordinaria.

A fronte di tutto questo, si parla di circa 3000 appartamenti privati sfitti a Varese (una quarantina quelli di Aler). Appartamenti che i proprietari non mettono sul mercato perchè non si sentono garantiti circa pagamenti ed eventuale restituzione degli appartamenti da parte degli inquilini.

Tra questi due mondi, le difficoltà sul fronte casa di tanti varesini e un mercato immobile quanto agli affitti, l’amministrazione comunale si trova a svolgere un ruolo di ponte. Presente in Commissione Enrico Angelini, assessore comunale ai Servizi sociali, che ha sottolineato come “la casa sia uno dei capisaldi dell’amministrazione comunale”. L’assessore si è detto convinto che il Comune “debba favorire in ogni modo le iniziative che possano mettere sul mercato le case esistenti”. Ma per quanto riguarda l’emergenza-casa, Angelini ha rimarcato che la giunta comunale si orienterà verso canoni d’affitto calmierati, per “agevolare quella classe media che ha le difficoltà di chi sta peggio, senza tuttavia possedere quei requisiti con cui ottenere benefici”. Ai proprietari che accetteranno di firmare contratti a canone calmierato, ha detto Angelini, il Comune potrà garantire uno sconto sul fronte Imu.

15 marzo 2012
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