Varese

Maroni: come Radio Varese diventò Radio Padania

I loghi delle due radio proiettati all'Insubria

Alla lezione sulla comunicazione tenuta da Roberto Maroni all’Insubria, l’ex ministro leghista parla di sè, della sua storia politica, della Lega delle origini. Racconta della sua precoce vocazione giornalistica. Soprattutto si sofferma sull’avventura di Radio Varese, la radio libera che, a fine anni Settanta, aveva portato in città un nuovo stile di comunicazione.

“Sono stato tra i fondatori di Radio Varese – dichiara Maroni -. La radio delle tre scimmiette che nel ’77, a Varese, portarono aria di novità”. Continua l’ex ministro: “Era una radio di ultrasinistra, una radio che si definiva ‘l’unica radio libera dell’Occidente occupato’. E la mia trasmissione non era vista di buon occhio”. La trasmissione di Maroni consisteva nel raccogliere, dalla viva voce dei protagonisti, tradizioni varesine che venivano raccontate in dialetto. Una proposta che, non particolarmente apprezzata, portò Maroni a cambiare. “Ho iniziato a fare un’altra trasmissione dal titolo ‘La lanterna magica’, in cui leggevo alla radio pagine tratte dal ‘Diario del Che in Bolivia’”. Tutto un altro discorso.

Una vicenda, quella della radio varesina, alla quale Maroni ha rivendicato una significativa partecipazione. E con cui, in qualche modo, si sente ancora oggi molto legato. “La frequenza della radio, 100.700, alla fine fu rilevata dalla Lega – spiega Maroni – ed oggi costituisce una delle frequenze su cui trasmette Radio Padania Libera”. E mentre Maroni ricorda questo passaggio, sul grande schermo dell’aula universitaria appaiono i simboli delle due radio uno accanto all’altro, le tre scimmiette e il loro della radio leghista. Dalla sinistra al Carroccio, insomma, potrebbe essere così sintetizzato il percorso politico dell’ex ministro, ma anche il tragitto della prima radio libera varesina.

14 marzo 2012
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