Varese

Lo sportello rioni spenderà quasi 6 mila euro per il sito

Via libera agli sportelli nei quartieri, con la prima fase del progetto Vivi il Rione. Dopo Pasqua saranno attivati, nelle parrocchie o nelle sedi delle ex circoscrizioni, punti di “ascolto” e di informazione per i residenti, inizialmente a carattere sperimentale. Ad illustrare i dettagli, l’assessore leghista ai Rioni Maria Ida Piazza. “E’ un progetto sulla partecipazione attiva con il cittadino – ha spiegato – finalizzato interamente a rafforzare  e stimolare i cittadini stessi a diventare interlocutori dell’amministrazione comunale. Il progetto comprende tre fasi di lavoro. Innanzitutto l’attivazione dello “Sportello del Rione”  organizzato e gestito direttamente dall’amministrazione comunale, con un dipendente con esperienza già al lavoro all’Ufficio relazioni con il pubblico il quale sarà a diposizione per ricevere le richieste dei cittadini o la segnalazione di eventi e proposte con compilazione di appositi moduli”.

Sono state definite diverse micro-zone con “aggregazioni rionali”  prendendo spunto dalle ex circoscrizioni, dove verranno attivati gli sportelli: Varese Centro, BiumoInferiore, Bosto, Casbeno (Ex Circoscrizione n. 1); Capolago, Calcinate delPesce, Schiranna  (Ex Circoscrizione n. 3);  Bobbiate, Lissago, Cartabbia (Ex Circoscrizione n. 2); Sacro Monte, Sant’Ambrogio, Rasa, Fogliaro, Bregazzana (Ex Circoscrizione n. 3); Velate, Avigno, Masnago, Calcinate degli Orrigoni (Ex Circoscrizione n. 4); Montello, Ippodromo, Biumo Superiore, Sangallo (Ex Circoscrizione n. 4); San Fermo, Valle Olona, Belforte  (Ex Circoscrizione n. 5); Bizzozero, San Carlo (Ex Circoscrizione n. 6); Giubiano, Bustecche (Ex Circoscrizione n. 6).

“Le circoscrizioni più estese territorialmente (ex circoscrizione 2-4-6) – ha precisato l’assessore Piazza – sono state suddivise ciascuna in due aggregazioni rionali. Si partirà dopo Pasqua con la fase sperimentale”. La prima fase prevede l’attivazione deglisportelli nelle seguenti aggregazioni rionali la prima e la terza settimana piena di ogni mese per un pomeriggio a settimana ciascuna, dal lunedì al giovedì: Aggregazione Rionale Numero3:   Bobbiate, Lissago, Cartabbia; Aggregazione Rionale Numero 5:  Velate, Avigno, Masnago,Calcinate degli Orrigoni; Aggregazione Rionale Numero 7:  San Fermo, Valle Olona, Belforte; Aggregazione Rionale Numero 9:  Giubiano, Bustecche.

La fase 2 del progetto prevede l’attivazione di un “canale Internet”, accessibile con un’apposita finestra dal sito comunale www.comune.varese.it per raccogliere le segnalazioni ed i contatti  da parte dei cittadini. La spesa per l’attivazione di questo canale Internet costerà alle casse del Comune circa 5800 euro, e questo in un momento in cui si cerca di risparmiare risorse che non riguardino servizi davvero essenziali. Infine, nella fase 3, saranno organizzati incontri  periodici con i cittadini e nelle varie aggregazioni  rionali “in base alle richieste e alle problematiche sollevate nei quartieri”, ha precisato l’assessore.

“Non è possibile dar luogo all’attivazione delle “Consulte Rionali” – ha precisatoMaria Ida Piazza -, in pratica organi  consultivi e propositivi per le questioni rilevanti che riguardano le aggregazioni rionali, in quanto esiste un parere di legittimità  non favorevole del Segretario Generale Filippo Ciminelli, andando in pratica ad eludere la vecchia normativa che ha eliminato le stesse circoscrizioni”.

14 marzo 2012
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