Varese

Infortuna (Pd): non sicura l’aula di piazza XX Settembre

Oggi è stata depositata in Comune, dal consigliere del Partito Democratico Infortuna, un’interrogazione urgente a risposta scritta, avente per oggetto il tema del “diritto allo studio e alla sicurezza” per i frequentatori della sala, di proprietà comunale, situata in Piazza XX Settembre e gestita dall’Associazione Studenti Varese e Provincia.

La principale questione su cui si incentrano le richieste del giovane consigliere riguarda, in primo luogo, la struttura ad elevazione situata all’esterno dell’aula che dovrebbe essere adibita al trasporto degli studenti disabili, ma oramai da anni in disuso, che impedisce di fatto agli stessi il libero accesso all’aula . “A seguito di un colloquio tenutosi in questi giorni con il presidente di ASVP Federico Pilatte – dichiara Infortunam -, dal quale mi è stata segnalata la problematica, ho ritenuto fosse opportuno e doveroso interrogare l’amministrazione comunale, chiedendo di effettuare il prima possibile un’ispezione in loco, che faccia finalmente chiarezza sull’annosa questione, ponendo fine alle difficoltà legate all’inefficienza della struttura e provvedendo alla sua messa a norma.”

Infortuna chiede dunque che venga abbattuta “ogni forma di barriera fisica e discriminatoria nei confronti di chi, a causa di un impedimento temporaneo o permanente, si trovi fisicamente impossibilitato a raggiungere la sala, e, di conseguenza, privato del suo diritto alla libertà e allo studio”.

Un secondo tema altrettanto rilevante viene posto dallo stesso consigliere; e cioè quello attinente al continuo ripetersi di atteggiamenti offensivi e di disturbo, da parte di soggetti esterni al gruppo di studio, nei confronti degli stessi universitari. “Chiedo – scrive Infortuna – che vengano presi provvedimenti che tutelino l’attività degli studenti e la loro sicurezza, intensificando i controlli da parte delle autorità competenti e, nel caso di ulteriori segnalazioni, procedendo all’installazione di un sistema di videosorveglianza che consenta il sereno svolgimento delle normali attività”.

14 marzo 2012
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