Regione

Boni non si dimette. E siede tra i colleghi leghisti

Il leghista Davide Boni

Un’immagine forte, quella che arriva dal Pirellone. In aula arriva il leghista Davide Boni per la seduta che avrebbe dovuto discutere la mozione delle opposizioni che chiedeva le dimissioni di Boni dalla presidenza dell’Aula. Ma invece di sedersi al banco della presidenza, Boni si è seduto sui banchi della Lega Nord, lasciando la presidenza dei lavori al vicepresidente Carlo Saffioti, che ha giudicato inammissibile la mozione di sfiducia.

Con una mail inviata a tutti i consiglieri, Boni comunica di non avere alcuna intenzione di dimettersi dal suo incarico. “Intendo proseguire”, scrive e rimarca che le accuse “non hanno la minima influenza sul ruolo di rappresentante di garanzia che esercito”. Continua l’esponente leghista rivolgendosi ai colleghi: “Si parla di somme di denaro ricevute ma sfido chiunque a trovare anche un solo euro nelle mie tasche, che non sia frutto del mio lavoro o che non sia frutto di versamenti o elargizioni ufficiali e dettagliatamente documentabili”.

Nessun ripensamento da parte di Boni. E il presidente Forimigoni che commenta: “la maggioranza è salda e compatta. Il quadro accusatorio è grave, ma lasciamo che sia la magistratura a emettere giudizi”. Durissima la replica delle opposizioni: “Il centrodestra – dice il capogruppo del Pd in Consiglio Gaffuri – ha scelto di forzare le regole pur di non discutere né votare sul caso Boni una mozione del tutto legittima delle opposizioni. L’imbarazzo di Pdl e Lega e di Formigoni è del tutto evidente”.

13 marzo 2012
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