Luino

Creva, i pesci saliranno le scale verso il Po

Diga di Creva

Gli sbarramenti come le dighe o le briglie, creano grossi problemi alle migrazioni dei pesci che avvengono sia per scopo riproduttivo che per scopo alimentare. Il problema della frammentazione dei corsi d’acqua è una questione di portata europea e Provincia di Varese ci sta lavorando da almeno un decennio, durante il quale ha effettuato anche una mappatura delle frammentazioni esistenti lungo i corsi d’acqua del territorio e ha stilato una serie di priorità di intervento andando poi a risolverli. Oggi l’ultima grande frammentazione è quella delle diga di Creva, 23 metri di salto insormontabili da parte di qualsiasi specie ittica.

Per superare l’ostacolo è stata progettata una via alternativa, composta da una scala di risalita, ovvero circa 70 bacini in successione che si sviluppano per una lunghezza di circa 230 metri, con veri e propri tornanti e che permetterà ai pesci di risalire o di ridiscendere a secondo della necessità. L’opera ha un’importanza strategica sia sul nostro territorio, ma soprattutto a livello nazionale, poiché, superato l’ostacolo della diga, i pesci non hanno più sbarramenti dall’Alto Ticino fino al fiume Po. Ciò significa, una volta eliminato anche lo sbarramento di isola Serafini nel piacentino, verrà ridata l’opportunità alle specie ittiche di arrivare al mare.

Per la realizzazione di questo progetto si è trovato un accordo tra Enel che gestisce l’impianto di produzione di energia elettrica, Provincia di Varese, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e il Canton Ticino. Il cantone svizzero ha ritenuto importante l’opera per le ricadute che ha sulla fauna ittica pur non rientrando all’interno del proprio territorio. Tutte le realtà coinvolto hanno sostenuto economicamente l’operazione. Il progetto definitivo, l’avvio del cantiere aperto a fine febbraio e il contesto in cui l’opera si colloca sono stati presentati questa mattina durante il convegno che si è svolto a Luino con il titolo “Miglioramento delle condizioni ecologiche del fiume Tresa. Deframmentazione del corridoio ecologico”.

“Sono molto soddisfatto della riuscita del convegno e della partecipazione – ha dichiarato l’assessore provinciale all’Agricoltura Bruno Specchiarelli – Abbiamo assistito a interventi di alto livello e sono contento della partecipazione dell’assessore regionale De Capitani. Ora l’obiettivo è quello di rispettare i tempi di consegna fissati entro l’anno. Stiamo parlando di un intervento importante che segue quello fatto a Lavena Ponte Tresa con camera di monitoraggio e che creerà una vera “autostrada” per i pesci dal Canton Ticino fino al Po. Opera strategica soprattutto per la riproduzione delle specie ittiche”.

Positivo anche il giudizio dell’assessore regionale Giulio De Capitani: “L’intervento specifico si inserisce in una serie di azioni che Regione sta portando avanti. Questo di Varese è un progetto molto importante sia sotto il profilo logistico che dell’entità dell’opera stessa. In tutta la regione abbiamo altri progetti in corso, di cui uno a livello europeo per eliminare la frammentazione sul Po tra Lodi e Piacenza. Se riusciremo a risolvere anche quest’ultimo nodo liberiamo la strada verso il mare ai pesci dei nostri laghi e dei nostri fiumi”.

12 marzo 2012
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