Varese

Cartellino rosso per Carovana dei versi di abrigliasciolta

Marco Tavazzi e Metello Faganelli ad una Carovana dei versi

Anche a Varese si stanno moltiplicando le iniziative in occasione della Giornata mondiale della Poesia proclamata dall’Unesco per il 21 marzo. Un fatto forse scontato nella città guardino, in cui la poesia – felice anomalia – è sempre stata guardata e praticata con attenzione. Risulta, dunque, ancora più incomprensibile il fatto che un’iniziativa che da anni si svolge in occasione della Giornata Unesco finisca per essere sottovalutata, quando non addirittura ignorata, dal Comune e dalla Provincia di Varese.

Ci riferiamo alle iniziative che, in questa occasione, vengono proposte e organizzate da abrigliasciolta, piccola realtà editoriale (anzi, più propriamente, culturale) nata a Varese, per l’impegno di Ombretta Diaferia e Alessandro Gianni, che ormai da anni realizzano l’interessante Carovana dei versi in occasione della Giornata Mondiale della Poesia. Una lunga consuetudine, apprezzata e di successo, che ha fatto guadagnare alle iniziative di abrigliasciolta la stella del riconoscimento Unesco. Per essere ancora più chiari, il cartellone in questione è l’unico, a Varese, a potere esibire l’autorevole riconoscimento dell’Unesco.

Quest’anno, per il 21 marzo, abrigliasciolta ha pensato a tre iniziative: l’ormai storica Carovana dei versi, che vede poeti leggere versi nei luoghi pubblici della città, la presentazione del volume “Piccola cucina cannibale” del poeta-performer Lello Voce e, per la prima volta in città, il Poetry Slam, una disfida a colpi di poesia tra autori provenienti da tutta Italia. Ebbene, nonostante gli organizzatori abbiano chiesto, il 10 gennaio, a Provincia di Varese e Comune di Varese, di sostenere l’iniziativa, dai due enti, fino ad oggi, non è mai arrivata una risposta. Né positiva, né negativa.

Un vero paradosso. Sì, perchè un’iniziativa che sta facendo parlare di sè fuori dai confini di Varese, proprio a Varese, dove è nata e dove viene organizzata, la Carovana dei versi e gli altri eventi vengono sostanzialmente ignorati. In un territorio dove Unesco ha riconosciuto alcuni luoghi come luoghi di interesse mondiale, accade insomma che un evento culturale con il bollino Unesco non trovi alcuna eco nelle istituzioni pubbliche. Non se ne comprende la ragione. E, comunque, un silenzio assordante sulla cultura non è mai un bel segnale per tutti noi.

12 marzo 2012
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5 commenti a “Cartellino rosso per Carovana dei versi di abrigliasciolta

  1. forzinetti michele il 12 marzo 2012, ore 23:22

    si capisce e come- tra cortiletticulturali, circolini e letturine personali di poetucoli assessorini e politichini per dirla alla Petrolini, immagine della picollezza di questa “Contrada giardino”

  2. forzinetti michele il 12 marzo 2012, ore 23:23

    *piccolezza

  3. sandro sardella il 13 marzo 2012, ore 20:55

    la cultura presuppone la meraviglia la curiosità l’incontrare ciò che è altro .. a volte quasi snobisticamente evitando specchiature & incensi ..
    certo il ceto politico tutto non brilla per cultura anche in Varese .. per cui i giochini
    atti ad eccitare il titillare di salottini & conventicole è uno sport che rientra in un modo
    di far politica .. ecco che il 21 marzo: “Giornata mondiale della Poesia” .. invece di
    divenire un punto d’incontro .. diviene campetto per le schermaglie ..
    le primule le viole l’erbetta .. gli uomini e le donne di “Buona volontà” .. come gli Angeli ribelli dell’amato Licini .. stanno alti .. anche se nella falce della luna c’è
    scritto .. “merda” .. .. cin ………………………

  4. ombretta diaferia il 14 marzo 2012, ore 07:51

    caro sandro e caro michele,

    lavoriamo da otto anni per “fare comunità intorno alla poesia nello spazio aperto all’ospitalità quotidiana”. E la stiamo facendo quotidianamente insieme tanto che slammer nazionali arrivano per la prima volta fin nell’ultima provincia del profondo nord per il 21 marzo come atto di resistenza della nostra bistrattata Italia.

    Un anno fa “carovana dei versi – poesia in azione” festeggiava a Recanati il 150° dell’Unità, proprio al centro Mondiale della Poesia e della Cultura Giacomo Leopardi. Con questo riconoscimento, da portar alt senzascordar la responsabilitài responsabilità, possiamo mai preoccuparci di ostacoli e sgambetti provinciali?

    Twiggy, Coop Lombardia e Coopuf ci hanno creduto per primi e sono al nostro fianco. Chi è ancora legato a campetti ed orticelli si sottrae dalla personale responsabilità del “fare comunità”.
    A chi agisce nel “dividi et impera” lasciamo la politica da vecchio impero.

    Noi siamo responsabili nell’AZIONE, quindi, attaccabili su ogni fronte.
    Ma seguiamo le parole del grande Lello Voce, che sta per sbarcare a Varese ‎”la voce del poeta e l’ascolto del suo pubblico fondano una comunità”…

    Weber ci insegnò che al dualismo volontà naturale e arbitraria si sostituisce la categoria dell’agire sociale: “comunità vs società”…

    Poesia in azione è comunità che fa cultura non intrattenimento, né raccolta consensi…

    Lasciam le schermaglie a chi è ancora circumnavigante nei bisogni primari ed invitiam semplicemente a nutrirsi dell’energia della poesia, almeno nella giornata mondiale indetta dall’UNESCO.

    Perché sulla cultura si mangia… E di poesia ce ne stiam nutrendo in tanti. Ognuno in base al proprio stomaco…

  5. ombretta diaferia il 22 marzo 2012, ore 09:19

    con poche ore di sonno alle spalle, ma un’infinita energia regalatami da tutti gli 80 protagonisti attivi del 21 marzo varesino, di cui mi fregio come unico evento UNESCO in quest’ultima provincia del profondo nord a cui la cui Commissione Nazionale Italiana ha, per l’ottavo anno consecutivo, decretato le iniziative messe in campo da abrigliasciolta nella città giardino meritevoli per “l’alto valore per la celebrazione della poesia come arte e mezzo di comunicazione e per la sua valenza internazionale”, ho un solo pensiero: anche a Varese si può AGIRE!

    grazie a tutti, perché la comunità ha fatto la differenza!
    le polemiche, invece, come gli ostruzionismi, servono solo a tenere la MIA città in ostaggio di gente poco oculata.

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