Politica

Maroni il rivoluzionario. “Comanderanno i prefetti”

Il deputato leghista Maroni

Sconcertanti le dichiarazioni di Roberto Maroni, leader leghista, ma soprattutto ex ministro degli Interni. Mentre il Carroccio è nell’occhio del ciclone per l’inchiesta che ha colpito il presidente del Consiglio della Lombardia, il leghista Davide Boni, Maroni guarda alla rivoluzione. “Ci sono tutte le condizioni perché si faccia la rivoluzione. Se non lo facciamo adesso, ci troveremo con i prefetti che comandano”. Dichiarazioni pronunciate dall’ex ministro in occasione comizio elettorale di Bossi a Belluno.

Per Maroni “l’attacco alla Lega si spiega con il fatto che rappresenta un pericolo per Roma”. Poi Maroni aggiunge: “questo sistema di democrazia occidentale è messo a rischio da questo governo, dal disegno che sta dietro. Il primo decreto è stato quello di Roma Capitale, un fatto simbolico, un segnale al Nord, di ostilità alla Lega e di ciò che rappresenta il nord e la Padania”.

L’ex ministro corsa solitaria alle prossime elezioni.  ”Dobbiamo mettere sul piatto le nostre proposte, non basta criticare il governo Monti. E mi pare che la Lega stia vivendo una stagione di rinnovato entusiasmo”.

10 marzo 2012
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2 commenti a “Maroni il rivoluzionario. “Comanderanno i prefetti”

  1. sandro sardella il 11 marzo 2012, ore 16:49

    ma … che polenta e con che funghi .. magnano .. in questi tempi barricaderi ..
    ma .. che invenzioni linguistiche ..
    ma .. forse non s’hanno da ricordare gli anni humma humma col berlusca ..
    avanti col teatrino .. sulla vita .. del nord .. del centro .. e del sud ..
    (le bugie .. dicono .. hanno le .. gambe corteeeeeeeeeee .. )

  2. rocco cordì il 11 marzo 2012, ore 18:00

    E pensare che Maroni, forse avvertendo cose che andavano oltre l’affare Cosentino, si proponeva come costruttore della “lega degli onesti”. Ora, con un colpo di reni degno della migliore tradizione italica dei cerchiobottisti, ricalca le orme dell’altro cerchio – quello magico – evocando complotti inesistenti e rivoluzioni padanocentriche. Una domanda: ma se il pericolo è costituito dai prefetti (sic!) perchè nei lunghi anni al governo la Lega non li ha abrogati.? E poi perchè Roma dovrebbe temere la Lega se dopo 11 anni di occupazione degli scranni romani più alti la Lega non ha scalfito neppure gli uscieri?

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