Varese

Il fascino delle donne negli scatti di Giorgio Lotti

Il fotografo Giorgio Lotti

Una ventina di immagini, lontane e vicine nel tempo, a colori o in bianco e nero, hanno fatto da cornice al taglio del nastro della nuova associazione “Varese Può” che ieri, in occasione della giornata dell’8 marzo, ha proposto il primo dei suoi appuntamenti del giovedì, alle 17.30, presso lo Zamberletti in Corso Matteotti.

Un’occasione, l’8 marzo, per dedicare un incontro ad uno dei grandi fotografi varesini, Giorgio Lotti, che ha presentato e illustrato una ventina di ritratti di grandi donne: dal ritratto di Grace Kelly ad un bellissimo volto della Ornella Muti impegnata sul set della pellicola “La stanza del Vescovo”, e poi Sofia Loren, Luciana Savignano, Stefania Sandrelli, una smorfia di Sandra Mondaini, una sequenza di scatti dedicata a B.B.

Un incontro che, introdotto e condotto da Mauro Della Porta Raffo, ha intrecciato la storia fatta dalle donne e l’obiettivo di un fotografo che ha realizzato l’immagine più riprodotta al mondo (“non sono diventato ricco – ha detto Lotti – perchè non pagano i diritti”), cioè il ritratto di Ciu-En-Lai. Una vita fatta di scatti, di riviste, di libri, di cui Lotti ha sottolineato la lunga esperienza alla Scala di Milano, un lavoro di quattro anni approdato ad un volume di foto, e un momento eccezionale: Lotti riuscì a fotografare Eugenio Montale in lacrime all’annuncio, al telefono, del suo Nobel per la Letteratura. Una vita in prima linea, che ha catturato momenti eccezionali ed irripetibili.

9 marzo 2012
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