Varese

Donne Cgil Cisl Uil, tutte contro le dimissioni in bianco

Da Villa Cagnola, al convegno “Quello che le donne dicono”,  promosso dal Coordinamento Donne di Cgil, Cisl e Uil di Varese, è partita la raccolta firme in calce alla lettera da inviare al Prefetto Giorgio Zanzi. Una lettera per il ripristino della Legge 188 introdotta dal governo Prodi e cancellata dal governo Berlusconi. Una campagna contro la prassi della lettera con le dimissioni in bianco richiesta al momento dell’assunzione. ”Sono due milioni i lavoratori che firmano le dimissioni in bianco, e il 60% è fatto di donne”, spiega Oriella Riccardi, della segreteria della Cgil di Varese, presente al convegno di Gazzada. “Un fenomeno che si registra anche a Varese, come ci dicono i nostri uffici legali”. La Riccardi ci svela un dato impressionante: “Le donne che lasciano il lavoro per la maternità, in modo legale, sono 313. Il numero di quelle che hanno f’irmato le dimissioni in bianco si aggiunge a quella cifra”. Ottimista? “Siamo abbastanza ottimiste, abbiamo visto la ministra Fornero che si è già pronunciata a favore del ripristino della legge. Però deve passare dalle parole ai fatti. La lettera al Prefetto cerca di accelerare questo passaggio”.

Si legge nella lettera al Prefetto: “Egregio Signor Prefetto, le scriviamo, certe della sua sensibilità sul tema, per portarla a conoscenza del fenomeno delle cosiddette “dimissioni in bianco””. “Chiediamo che venga prevenuto e contrastato il fenomeno che consiste nel fatto che a lavoratrici e lavoratori, per lo più giovani, viene fatto firmare all’atto dell’assunzione, una lettera di finte dimissioni, da utilizzare qualora queste persone incorressero in una gravidanza o un infortunio o malattie lunghe o più semplicemente non siano più gradite in azienda”. Continua la lettera: “Esiste, a nostro avviso, l’urgenza di impedire l’abuso delle dimissioni in bianco, per garantire i diritti non solo delle donne e delle persone, ma anche delle imprese che rispettano le leggi”.

“Il tema del lavoro femminile e del contrasto di ogni forma di discriminazione ci vede particolarmente sensibili – si legge nella lettera al Prefetto -. Cgil, Cisl e Uil e le loro categorie, oltre al lavoro quotidiano a tutela delle lavoratrici e della loro presenza nel mercato del lavoro, partecipano al tavolo della conciliazione lavoro e famiglia istituito anche a Varese e collaborano con la Consigliera di Parità sui temi della discriminazione di genere.Per questi motivi siamo certe della sua sensibilità su un tema così importante e delicato,significando in sede di Governo anche le richieste del gruppo varesino a sostegno della 188″.

Tra le prime adesioni bipartisan alla lettera Luisa Cortese, Consigliere di Parità effettiva, Vilma Borsotti, consiogliera provinciale Italia dei Valori – Lista Di Pietro, Carmela Tascone, segretaria generale Cisl Varese, Betty Colombo, attrice, Simona Ghiraldi, presidente Co.Co.Pro. INAIL, Laura Prati, presidente provinciale Pd, Luisa Oprandi, consigliera provinciale Pd, Stefania Filetti, segretaria generale FIOM CGIL, Marinella Magnoni, segreteria provinciale CGIL Varese, Oriella Riccardi, segreteria provinciale CGIL Varese, Silvana Incollà, Coordinamento Donne UIL Varese, Anna Uslenghi, Coord. Donne CISL Varese, Isabella Risetti, L’Albero di Antonia – Arci Varese.

9 marzo 2012
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