Economia

Camera di commercio, a Varese deficit di infrastrutture

Sono numeri in continua crescita: in meno di due anni, la percentuale dei varesini con un’automobile è cresciuta di oltre un punto percentuale e oggi tocca quota 63,3% della popolazione residente. Nel maggio 2010 s’attestava invece al 62,2%. Il parco vetture infatti è in costante crescita: in cinque anni è aumentato di 20.500 unità, dalle 538.182 automobili del 2007 alle attuali 558.694. Attualmente in provincia di Varese vi sono 1,5 auto per famiglia. Questi dati ci collocano ben al di sopra della media lombarda, che è del 59,4% della popolazione proprietaria di una vettura, e sopra a Milano (58,1%, considerando anche la provincia di Monza Brianza). Siamo invece dietro il capoluogo regionale, ma al di sopra di tutte le altre province lombarde, nel rapporto auto per chilometro di strade: in provincia di Milano viaggiano 204 vetture ogni chilometro, a Varese sono 93.

A questo s’aggiungano i dati sulla dotazione infrastrutturale. In attesa del completamento di opere fondamentali, come la Pedemontana per un verso e la ferrovia Arcisate-Stabio per un altro, le cifre elaborate dall’Istituto Tagliacarne parlano chiaro: tra il 2001 e il 2009 la provincia di Varese ha perso oltre 20 punti nell’indice di dotazione infrastrutturale per le ferrovie (da 123,2 a 100,2) a fronte di una modesta crescita in quello relativo alle strade: se undici anni or sono eravamo a quota 56,3 ora siamo a 57,2.

Un mix di incremento di veicoli a motore per la mobilità privata e scarsità di dotazione infrastrutturale che incide pesantemente sulla competitività dell’economia del territorio: la stima del “costo della congestione”, secondo una ricerca dell’Università di Venezia, è del 2% del Pil nel nostro Paese e indubbiamente superiore per la provincia di Varese. Gli stessi indicatori segnalano che il “costo della congestione” in Europa è mediamente la metà di quello italiano: non oltre l’1% del Pil sulla base di parametri definiti dal “Libro Bianco dell’Unione Europea”.

Un’attenzione superiore nei confronti della Mobilità Sostenibile è dunque un obbligo per il nostro territorio, considerando anche gli aspetti certamente di non minor rilievo collegati a una qualità dell’aria su cui incide l’insieme di emissioni inquinanti dovute al traffico veicolare.

L’impegno della Camera di Commercio si sostanzia allora nello sviluppo infrastrutturale, come nel caso di un progetto strategico quale il collegamento veloce tra Varese e Lecco passando per Como, e nello sforzo per la razionalizzazione del traffico merci. In quest’ultimo contesto s’inserisce la partecipazione, nel recente passato, al bando “Logistica Sostenibile” con Regione Lombardia finalizzata a creare una piattaforma per la localizzazione e la gestione di flotte di veicoli aziendali e del trasporto delle merci tramite un’innovativa tecnologia Gps con un sistema di tracciamento e pianificazione.

Di grande rilievo, poi, il seminario – già previsto nell’ambito del ciclo “I 20 dell’innovazione” con un approfondimento mensile a partire da marzo – che il 19 ottobre proporrà il tema ”Laboratorio Mobilità Sostenibile”. In quella circostanza, esperti e operatori si confronteranno su diverse questioni: le pmi possono entrare nel mercato della mobilità sostenibile? Le tecnologie, in quanto tali, sebbene disponibili e testate, sono pronte per garantire una larga diffusione di questo stesso modello della mobilità sostenibile?

8 marzo 2012
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