Varese

Attacco frontale Pd al Difensore civico del Comune

Si annuncia calda la prossima seduta del Consiglio comunale di Varese, in programma giovedì 29 marzo. Il Partito democratico, per voce del suo capogruppo Fabrizio Mirabelli, vibra un attacco alla figura e al ruolo del Difensore Civico, che proprio in quella seduta illustrerà la sua Relazione annuale. Prenderà la parola Sergio Terzaghi, che è il difensore civico del Comune di Varese.

“Per quanto ci riguarda – dichiara Mirabelli - in un momento di grave crisi economica in cui si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, si potrebbe benissimo decidere di abolire un istituto che, a fronte di costi elevati per la comunità, in un anno solare, si occupa di 91 pratiche sottopostegli dai cittadini (una ogni 4 giorni!), di cui, peraltro, solo 37 definite positivamente”.

Continua il capogruppo Pd, “quello che, tuttavia, colpisce nella Relazione del 2011, è la parte in cui l’avv. Terzaghi non esita a rimproverare i consiglieri comunali perché non gli inviano più, in copia, le interrogazioni consiliari. “Ho appreso con vivo disappunto – scrive il Difensore civico – il fatto che al sottoscritto non vengono più inviate le interrogazioni dei consiglieri: così facendo è stata interrotta una prassi ventennale. A proposito chi ha deciso ciò? Vi invito a rileggere la sentenza del TAR del Lazio (sez. II, 14-11-2009 n. 139) onde comprendere come nessun ufficio possa limitare i poteri di controllo di chi scrive. Se non mi è dato sapere chi abbia deciso ciò, è evidente come si sia verificato un fatto spiacevole, probabilmente anche di rilevanza penale …””.

“Pensiamo, che questo delirio di onnipotenza da parte dell’avv. Terzaghi sia, assolutamente, fuori luogo – continua l’esponente dell’opposizione -. Il nostro gruppo consiliare, infatti, non ha difficoltà a rispondergli nel merito: abbiamo deciso, consapevolmente, di non indirizzargli più, in copia, le nostre interrogazioni, cosa che avveniva non in virtù di un obbligo ma per pura cortesia, a causa della discutibile pratica del Difensore civico di inserirle nel lavoro da lui svolto. Ci permettiamo di ricordargli che i consiglieri comunali non hanno bisogno della balia del Difensore civico per ottenere risposte dagli uffici comunali”.

“Registriamo, peraltro, che l’unica volta in cui, in passato, un ex Assessore aveva mancato di rispondere, in maniera del tutto arbitraria, a ben 28 interrogazioni, la situazione anomala non si sbloccò per l’intervento del Difensore civico ma per quello del Prefetto, da noi, direttamente, interpellato. Lasciamo all’avv. Terzaghi il compito di trarre le conclusioni che più gli aggradano”.

8 marzo 2012
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