Volontariato

All’Insubria 4 studentesse videoreporter col Cesvov

La presentazione dell'iniziativa all'Insubria

È un progetto dedicato alle donne e mirato alla promozione della Parità di genere, quello promosso dal Cesvov (Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese) e realizzato in partnership con il Laboratorio Multimediale dell’Università degli studi dell’Insubria. Il progetto “Parliamo di Volontarie – il contributo delle associazioni femminili della provincia di Varese alla promozione della parità di genere”, si è classificato al nono posto su 200 progetti presentati a livello nazionale, ottenendo così il finanziamento da parte del Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nell’ambito di tale progetto, il Cesvov mette a disposizione i fondi per la realizzazione di quattro tirocini formativi con borsa presso il Laboratorio Multimediale di Ateneo, riservati ad altrettante studentesse dei corsi di laurea triennale e magistrale in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi dell’Insubria.

L’obiettivo è duplice. Da una parte si vuole favorire una politica per le pari opportunità di genere, permettendo a giovani studentesse meritevoli di professionalizzarsi nel campo della comunicazione, specializzandosi come video reporter nell’intera catena di produzione di un filmato, attraverso la realizzazione di un ciclo di trasmissioni televisive proprio sulla tematica del “volontariato in rosa”. Dall’altra parte si intende diffondere informazioni circa il contributo delle associazioni femminili della provincia di Varese alle politiche per le pari opportunità, introducendo una riflessione all’interno del mondo del volontariato sull’apporto organizzativo che le volontarie danno ai servizi. Si prevede la realizzazione di 15 servizi televisivi da mandare in onda all’interno della trasmissione “Obiettivo Volontariato”, curata dal Cesvov e diffusa in rete attraverso il canale YouTube.

I servizi realizzati faranno conoscere le associazioni femminili che hanno aderito al progetto (6 associazioni femminili del territorio sulle 13 – dato 2010 – iscritte all’Albo Regionale della Lombardia delle associazioni, movimenti e organizzazioni delle donne). Saranno anche trattate tematiche trasversali quali la conciliazione dei tempi di lavoro, di cura e di volontariato; l’accesso ai ruoli di responsabilità delle Organizzazioni di volontariato; le motivazioni al volontariato in un’ottica di genere e i progetti di eccellenza al femminile.

Alcuni dati fotografano la situazione all’interno del mondo del volontariato locale: le donne rappresentano poco più della metà dei volontari attivi (su 10.666 volontari 5197 sono uomini e 5469 donne), ma nella maggior parte delle organizzazioni di volontariato il rappresentante legale è ancora di sesso maschile (66,2% dei presidenti sono uomini).

“Questo progetto – dice il presidente del Cesvov, Guido Ermolli – vuole essere un contributo realistico per la piena realizzazione dei diritti tra uomini e donne all’interno del mondo del volontariato, valorizzando il ruolo che le donne assumono all’interno dell’associazionismo e sul loro apporto in termini di volontariato”.

“È importante e significativo che l’Università dell’Insubria partecipi a progetti come questo – sottolinea il professor Ezio Vaccari, coordinatore del Gruppo di lavoro sul Laboratorio Multimediale di Ateneo -: i nostri studenti potranno infatti studiare e applicare tecniche e metodi di comunicazione multimediale in ambiti socialmente e culturalmente rilevanti per il territorio, come la rete delle associazioni e del volontariato per le pari opportunità”.

Ecco le associazioni che hanno aderito al progetto: Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari) Varese; Banca del tempo di Gallarate; Eos (Centro di ascolto e accompagnamento contro la violenza); Andos Insubria (Associazione Nazionale Donne Operate ai Seno); L’Albero di Antonia; Filo Rosa Auser di Cardano al Campo. Al progetto collabora inoltre l’Ufficio della Consigliera di parità della Provincia di Varese.

7 marzo 2012
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