Varese

Pd: da Fontana aspettiamo un no alla Cava Italinerti

Un attacco del Partito democratico varesino, senza se e senza ma, alla riapertura della Cava Italinerti e al “silenzio” del sindaco Fontana e della sua maggioranza. Una forte presa di posizione firmata dal capogruppo Fabrizio Mirabelli, dalla consigliera comunale e componente della Commissione Ambiente Luisa Oprandi e dal consigliere comunale Luca Conte. “La possibile riapertura della ex cava Coppa non è un solo un pericolo ambientale per Cantello ma è un’eventualità che preoccupa anche la comunità varesina – dichiarano i tre esponenti del Pd – . La ripresa dell’escavazione avrebbe infatti almeno tre gravi effetti: l’aumento del traffico pesante nelle vie cittadine causato dai mezzi della cava; lo scempio di una zona di pregio naturalistico alle porte di Varese; il probabile inquinamento delle falde da cui proviene gran parte dell’acqua potabile della città. Proprio per questo il Partito democratico è tra quanti, da anni e nelle diverse sedi istituzionali, stanno lottando più strenuamente contro la paventata ipotesi di riapertura prevista dal Piano cave provinciale”.

Continuano gli esponenti del Pd: “Meno preoccupati e più “freddi” sulla questione sono invece sempre apparsi il sindaco Fontana e la maggioranza che lo sostiene, sia nell’attuale mandato amministrativo, sia in quello precedente, come dimostra la scelta, da noi pesantemente criticata, di non esprimere una posizione forte ed univoca della giunta riunitasi il 14 febbraio scorso. Le divisioni interne alla maggioranza hanno prevalso, impedendo che una posizione decisa e risoluta dell’Amministrazione del capoluogo fosse posta sul tavolo della Giunta regionale chiamata a decidere nei prossimi giorni sullo stralcio del progetto”.

“In piena continuità con l’impegno fin qui profuso per fermare la riapertura della cava e spingere l’Amministrazione di Palazzo Estense ad impegnarsi in ogni modo in questo senso – rimarcano Mirabelli, Oprandi e Conte - chiediamo quindi che il Comune di Varese intervenga con la massima urgenza e, comunque, in tempo utile per la discussione del ricorso davanti al Consiglio di Stato proposto dalla Provincia (la camera di consiglio è fissata per i primi di aprile) e al Tribunale amministrativo regionale a sostegno delle tesi della Provincia di Varese. Il Codice del Processo Amministrativo prevede infatti la facoltà di intervenire nei giudizi pendenti a tutti i soggetti in qualche modo interessati all’esito del giudizio. Stupisce e sorprende che il Comune di Varese, a quanto risulta, non abbia ancora provveduto in tal senso”.

“Per le ragioni sopra espresse – concludono gli esponenti del Pd di Varese – è indubitabile che l’interesse del Comune di Varese sia quello di impedire la riapertura della cava che avrebbe, come detto, conseguenze significative sulla popolazione e sull’ambiente. Il mancato intervento del sindaco e della giunta nei giudizi rappresenterebbe una forma di tacita adesione all’avvio dell’attività estrattiva”.

6 marzo 2012
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Un commento a “Pd: da Fontana aspettiamo un no alla Cava Italinerti

  1. cittadinosuperpartes il 6 marzo 2012, ore 20:45

    BASTA BUCHI, BASTA CEMENTO, RIDATECI IL VERDE CHE CI AVETE SOTTRATTO,IL POLITICO MIOPE OPTA PER LA CAVA!!!

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