Varese

Organizzata e decisa, ecco la “comunità” di Taldone

Giuseppe Taldone commenta i risultati congressuali

Giuseppe Taldone, il candidato anti-Comi alla segreteria Pdl di Varese, commenta i risultati ottenuti al congresso che si è svolto al De Filippi. Lo fa riunendo al suo tavolo ben tre assessori, due bravi assessori provinciali, Bonfanti, il vice di Taldone, e Martignoni, oltre al dinamico assessore varesino Clerici. Tutta la vicenda Taldone, così come per altri versi la vicenda Comi, dimostra la verità di un vecchio adagio: in politica non ci si improvvisa, servono numeri e organizzazione. Ricette importanti in un partito-nebulosa come il Pdl, in cui, non a caso, gli unici ad uscire vincenti dal congresso sono stati la “comunità di uomini”, come li chiama Taldone (con l’ossatura garantita dagli ex An), e i formigoniani, per quello che riguarda la Comi. La nuova segretaria provinciale dovrà sopravvivere tra queste due realtà organizzate, cercando, per dirla con il Manzoni, di non finire come il vaso di terra cotta tra due vasi di ferro. 

Per ora Giuseppe Taldone mancia messaggi rassicuranti, getta acqua sul fuoco delle polemiche. “E’ finito il tempo delle polemiche che sono talvolta fisiologiche quando c’è un confronto di idee anche aspro, ma corretto e onesto come quello che ha visto protagonisti me e Lara Comi – dice il medico luinese -. Il Congresso ha parlato, i militanti si sono espressi e lo hanno fatto in modo chiaro e preciso e meritano il massimo rispetto: Lara Comi è da oggi anche il mio e nostro Coordinatore Provinciale e lo è a pieno titolo e con totale legittimità”. Poi aggiunge: “non ci sono dubbi che andremo d’accordo con Lara e con tutti gli altri amici dell’esecutivo provinciale, dato che abbiamo comuni obiettivi e un comune percorso”.

Però c’è un però. Al di là dei segnali di pace lanciati alla Comi, che invece, ieri, aveva ancora polemizzato con Taldone, ci sono segnali anche di altro genere. L’assessore Clerici invia alla Comi un messaggio interessante: “noi possiamo essere i migliori alleati della Comi, spero che lo capisca”. Come dire che la nuova coordinatrice avrà bisogno di sostegno e farebbe bene a guardarsi da chi l’ha sostenuta al congresso. E poi più volte alla conferenza stampa di oggi si sottolinea che l’obiettivo è quello di strutturarsi, di non disperdersi sul territorio. Insomma, una componente agguerrita e organizzata che, come rimarca il bravo assessore Bonfanti, “siamo sicuri che il coordinamento si riunirà in maniera costante, e se così non accadesse lo imporremo noi”.

E’ infine lo stesso Taldone che mette la ciliegina sulla torta. Alla domanda se, nel coordinamento provinciale, saranno una minoranza organizzata, Taldone dice di no. “No, non vogliamo essere interpretati come una minoranza”. Poi aggiunge: “Sarà la Comi a scegliere se essere la coordinatrice di tutti o soltanto del 60% del partito”. Donna avvisata….

6 marzo 2012
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