Lettere

C’era una volta il circolo

Possono i Circoli Rionali continuare a sognare? Ogni Castellanza, ogni rione della città di Varese aveva il suo Circolo Famigliare con annesso un negozio di alimentari che, per la modalità di gestione, era chiamato “La Cooperativa”. Questi negozi, in parallelo ad un’altra catena di negozi, i cosiddetti “Consorzi”, svolgevano una importante funzione sociale

: permettevano alle famiglie con scarso contante di poter accedere alla spesa quotidiana.

Erano tempi diversi dagli odierni: il commercio minuto, affiancato da vivace attività artigianale, caratterizzava tutta la città. La grande distribuzione era pressocché ignota e le famiglie di allora, coinvolte nell’economia di quei tempi, non potrebbero permettersi di entrare nei grandi magazzini odierni.

Ricordo ancora i commessi di quei negozi, con la matita copiativa inserita sopra l’orecchio, preparare il sacchetto delle ordinazioni, poi prendere il libretto dalla copertina verde o azzurra che la massaia allungava loro, segnare l’importo, un bel sorriso, una battuta e la spesa era fatta.

Sono cambiati i tempi.”Le Coperative” sono scomparse,“i Consorzi” pure. Molti circoli familiari hanno cambiato struttura, mentre altri con varie difficoltà proseguono sostenuti da vivaci ed entusiasti volontari, cambiando interamente il loro modo di offrire aiuto alla popolazione ed alle famiglie.

Entusiasmante quanto sta accadendo a Casbeno, dove è stata organizzata una serie di conferenze che ottengono notevole successo e, in concomitanza, un corso di potatura molto pratico, per i “Casbenatt”.

Il Circolo di Casbeno in questi anni è sempre stato molto vivace. In concomitanza con la festa patronale, anni fa parti l’evento di “Casbeno insieme”. Continua la tradizione della pigiatura delle uve, purtroppo non raccolte sul territorio, ma fatte giungere dal Sud d’Italia e la conseguente festa del mosto in ottobre.

E’ scomparsa la cooperativa (e questo ha procurato qualche problema alle persone anziane ) ma d’altra parte con la presenza di ben due centri della grande distribuzione non aveva più significato.

Ora il Circolo familiare di Casbeno distribuisce cultura e sono convinto che in futuro saprà ancora aggregare e sostenere con civiltà la nuova vita di una castellanza in continua evoluzione, come tutta la periferia della nostra città.

Emilio Corbetta

5 marzo 2012
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