Varese

Vola basso il primo congresso del Pdl di Varese

La platea del congresso Pdl di Varese

Semmai passerà alla storia, il primo congresso provinciale del Pdl di Varese, non è certo per il tenore degli interventi, per gli argomenti politici proposti, per gli appassionanti interventi dei big, ma per il fatto che un congresso provinciale Pdl non è mai stato fatto prima. Da questa mattina, nel Salone del De Filippi, i berluscones sono a congresso. A dire la verità, di Berlusconi si parla ormai assai poco, lo si cita quasi distrattamente. Si esprime l’orgoglio, invece, di celebrare un congresso vero, con amministratori, militanti, polemiche precongressuali e liti sui giornali. Senza ricordare che i congressi dovrebbero essere una regola in democrazia.

Al congresso si presentano due candidati e due liste che dicono come, in questi anni, il Pdl sia rimasto un involucro vuoto, mentre hanno continuato ad esistere i due vecchi partiti, Forza Italia e Alleanza Nazionale. Il livello complessivo degli interventi è piuttosto basso, i big che arrivano non lasciano certo traccia di sè. Interviene l’ex ministro La Russa, che in un congresso provinciale riesce a parlare del futurismo (“i futuristi cantavano l’ebbrezza della velocità, i no Tav sono contro la velocità”), dà la sua solidarietà al carabiniere offeso dal no global (“un’ignobile provocazione di uno scemo patentato”), saluta con passione i due marò italiani. E riceve pure tanti applausi. Quanto all’ex mininitro Gelmini interviene in una sala quasi vuota, che si svuota ulteriormente.

Poi ci sono poi gli interventi dei due candidati alla poltrona di coordinatore provinciale. Ripetono i temi e gli argomenti già toccati nella campagna congressuale. Giuseppe Taldone si presenta come candidato della “base militante”, Lara Comi tira fuori addirittura la vicenda del calzolaio che a Varese ha esposto un cartello per dire che non gradiva l’ingresso dei politici. La Comi conclude il suo intervento con le parole del terrificante nuovo inno del Pdl, tutto in rima. Di politica se ne vede pochina, in questo congresso, che sembra interessato soltanto alla resa dei conti tra ex azzurri ed ex An. Con il siparietto che quando interviene l’assessore formigoniano Cattaneo escono gli ex An, e quando parla la Beccalossi escono i formigoniani.

Un congresso, insomma, che serve per contarsi. Con il mantra ripetuto da tutti: siamo il primo partito della provincia (ma oggi sarà davvero così?). E con la mano tesa ad una Lega che pare non volerne sapere del Pdl. Tutto corre al congresso in attesa del voto che si svolgerà fino a questa sera.

4 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Vola basso il primo congresso del Pdl di Varese

  1. cittadinosuperpartes il 4 marzo 2012, ore 20:24

    Mitico La Russa……..scomodare Marinetti per parlare della TAV, e dell’eroico (sic) carabiniere che non ha battuto ciglio alle provocazioni di un giovane dimostrante, e come Marinetti vorrebbe fare il guerriero, ma gli manca l’intelligenza e i coglioni. NOn necessita essere ciabattino per averne piene le tasche di tutti i politici di siffatta statura dediti solo ai loro giochetti ed a riti che chiamano democrazia se parli tu esco io, e viceversa Di Marinetti bisognerebbe mettere in pratica la voglia di cambiare, di azzerare tutto, in poche parole di fare la rivoluzione, che nemmeno al suo tempo fu fatta

Rispondi