Varese

Dalla Lega al Pdl lo sport di attaccare i giornalisti

L'intervento dell'assessore Cattaneo

Dopo il congresso Pdl di Varese il primato, forse, è passato di mano. Il tiro al giornalista non è più lo sport preferito solo del Carroccio, che con Bossi non ha mai nascosto di non amare per nulla i professionisti dell’informazione. No, anche il Pdl di Varese si esercita in questo sport. Peraltro seguendo le illustri orme del Cavaliere, che ha sempre pensato che i giornali e l’informazione complottassero contro di lui.

Il primo che parte all’attacco è il coordinatore uscente Rienzo Azzi, che incolpa i giornalisti di avere dato spazio alle polemiche dei giorni scorsi. “I giornalisti non devono banalizzare dando spazio alle polemiche sul vice vicario, una cadrega che non interessa nessuno”. Azzi ricorda pure che i giornali, in questi giorni, hanno rimarcato gli scarsi tesserati in provincia e gli ultimi risultati elettorali negativi.

Dopo un laico, è il turno di un formigoniano come l’assessore regionale Raffaele Cattaneo. Iniziando il suo intervento, Cattaneo ironizza lungamente su un editoriale del quotidiano “La Prealpina” intitolato “Il congresso dei mal di pancia” a firma di Vincenzo Coronetti. “Avverto che in tanti stanno male qui dentro, soffrono di mal di pancia”. E invece no: “Mai come oggi sto bene e mi sento a casa mia”. Poi Cattaneo si rivolge al quotidiano concorrente, “La Provincia di Varese” e non contento attacca anche Max Lodi, che ieri aveva firmato un fondo dedicato ad un “congresso di cadreghe”. Lodi segnalava proprio a Cattaneo di prendere esempio dalle primarie Pd. “Dovremmo forse prendere esempio – chiedeva Cattaneo oggi al congresso Pdl – dal congresso rissoso della Lega? O dalle primarie del Pd, che non azzecca mai i suoi candidati?”.

Insomma, più che guardare dentro casa, gli esponenti del Pdl lanciano lo sguardo fuori, e danno la colpa di polemiche e ritardi ai soliti giornalisti. In questo sì, molto vicini agli alleati-nemici del Carroccio. Almeno su questo, l’alleanza è salva.

4 marzo 2012
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Un commento a “Dalla Lega al Pdl lo sport di attaccare i giornalisti

  1. bruno belli il 5 marzo 2012, ore 13:05

    Attacca sempre sia chi sa di essere in torto (ma non lo ammette pubblicamente), sia chi non ha concreti e reali argomenti con i quali, eventualmente, controbattere.
    Forse che l’attuale PDL si distingua dal generale pressapochismo della politica italiana? No. E’ egli stesso, poi, la causa della massima impreparazione politica su tutti i fronti, giacchè molti suoi esponenti scesero in campo senza mai avere avuto la minima esperienza nel settore. Scesero, così, dall’oggi al domani, come l’ex carismatico Berlusconi. Scsero con un recondito senso del potere e del comando assoluto. Nessuno si è ancora chiesto, infatti, perchè perduri l’anomalia dei reiterati mandati di Formigoni, quando, dopo i due canonici, avrebbe dovuto lasciare il “governo” regionale?

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