Varese

Pdl di Varese, domani big match con incognita

Appena si è aperta la porta al confronto interno, il confronto interno c’è stato. Il Pdl della provincia di Varese ha registrato una vigilia di congresso quanto mai con le acque agitate, una piccola tempesta legata all’uscita di un secondo candidato, Giuseppe Tallone, sostenuto da ex An e non solo, che è andato a rompere le uova nel paniere del maxi-accordo sul candidato unico, l’eurodeputato Lara Comi. sostenuta da ex Fi formigoniani e laici. E così, nelle ultime settimane, è stato un continuo scambio di colpi, di battute, di polemiche, come mai avevamo visto tra i silenziosi (all’esterno) berluscones.

Con l’uscita di scena del governo del Cavaliere a livello nazionale, abbiamo assistito ad un rompete le righe, che a Varese si è tradotto in due candidati e due listini bloccati. Resta l’interrogativo, rifiutato dai big del partito a livello provinciale, su quale sarebbe stato l’esito di primarie circa il successore di Rienzo Azzi. E resta l’impressione che le grandi manovre a porte chiuse ambivano a individuare un solo candidato, blindarlo e arrivare ad un congresso che non avrebbe che posto il timbro sulla nuova fase. Ma così non è andata.

Domani 4 marzo, all’Istituto De Filippi, vedremo come andrà il congresso. Tra i big regionali e nazionali, sono attesi anche il presidente Roberto Formigoni, Mariastella Gelmini e Ignazio La Russa. L’assise partirà in mattinata quando interverranno il coordinatore uscente Rienzo Azzi, e i due candidati alla poltrona Lara Comi e Giuseppe Taldone. Urne aperte per il voto su coordinatore e listino (con la possibilità di segnare un solo nome oltre al listino) dalle ore 13.30 alle 21. Risultati nella notte. Sono 4000 gli aventi diritto, ma qui sta la vera incognita del congresso provinciale varesino: quanti si presenteranno al voto? Quale candidato si avvantaggerà da eventuali assenze? Punti interrogativi che restano sospesi alla vigilia del congresso.

3 marzo 2012
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