Varese

“Varese Può”, il Gran Pignolo lancia un’associazione

Mauro Della Porta Raffo

Parte Varese Può, l’ultima associazione culturale nata, in ordine di tempo, a Varese. Gran patron dell’associazione, il Gran Pignolo, Mauro Della Porta Raffo. Ha lanciato la sua nuova creatura oggi, ai tavolini del Caffè Zamberletti di Varese, in pieno Corso. In programma c’è già un ciclo di incontri culturali dal titolo “I giovedì della Varese Può”, che inizierà il prossimo giovedì 8 marzo, alle ore 17.30, sempre presso il Caffè Zamberletti, con “Ritratto di Donna”, una carrellata di “scatti” in rosa del fotografo varesino Giorgio Lotti, fotografo di grandi settimanali italiani, da Epoca a Panorama.

A tenere a battesimo la nuova associazione culturale varesina, oltre a Mauro Della Porta Raffo, altri due promotori: il presidente Paolo Marchetti e Chiara Del Nero. La prima volta che Della Porta Raffo parlò di questa associazione, fu al momento dell’inaugurazione della galleria d’arte Punto sull’arte, a Casbeno. Spiega il Gran Pignolo: “Questa iniziativa si pone in continuità con la lista civica La Varese che vorrei, che ha corso alle ultime elezioni amministrative. Affronteremo le tematiche più diverse, aperti ai consigli e ai suggerimenti da parte di tutti. Soprattutto i giovani”. Appuntamenti del giovedì allo Zamberletti (almeno per ora), mentre i tradizionali Salotti di Raffo saranno collocati allo Zamberletti il sabato mattina.

Come sottolinea Mauro Della Porta Raffo, la situazione culturale di Varese è di basso profilo. “Si fanno tante cose, ci sono tante realtà che operano – dice il giornalista e scrittore -, ma al Comune di Varese manca una visione d’insieme, c’è molta dispersione. E poi, diciamo la verità: sono 60 anni che la cultura di Varese vive sulle spalle dei Raffo, prima mio padre e poi io e mio fratello Silvio”. Tra gli incontri che si svolgeranno tra marzo e giugno, con diversi relatori, la pubblicità, la Cina, l’arte italiana, Radio Maria nel mondo.

2 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

6 commenti a ““Varese Può”, il Gran Pignolo lancia un’associazione

  1. Gregor Samsa il 3 marzo 2012, ore 12:32

    “Sono 60 anni che la cultura di Varese vive sulle spalle dei Raffo”.
    “La situazione culturale di Varese è di basso profilo”.
    Che le cose abbiano attinenza?

  2. mauro della porta raffo il 4 marzo 2012, ore 22:40

    Divertente.
    Ma, per il vero, quando ho parlato di basso profilo e di mancanza di idee mi riferivo specificamente alle autorità preposte che si segnalano per la loro latitanza.
    Che dire, comunque, di una persona che non ha il coraggio di firmarsi?
    Mauro della Porta Raffo

  3. ombretta diaferia il 5 marzo 2012, ore 11:35

    Caro Mauro,
    penso che le autorità preposte non debbano avere idee, bensì sostenere azioni.
    Per me gli assessori alla cultura dovrebbero essere solo una finestra da aprire su un panorama, ricco di fermenti.

    Tu hai la fortuna che le tue iniziative dall’amministrazione da molti anni vengono promosse e sponsorizzate. Noi portiamo in giro il nome di Varese da otto anni ed ogni volta mi sento chiedere “ma possibile che veniate da Varese, vi consentono di far cultura?”.
    Glisso sempre davanti a tale richiesta, precisando solo che sono un privato. Perché questa città la amo, benché non ne condivida le scelte amministrative e non solo in campo culturale.

    Vogliamo aprire un discorso su quel luogo che entrambi abbiamo tanto aspettato riaprissero ed oggi è off limits, quel luogo che fatiscente, raggiungevamo dall’alto apprezzandone l’impostazione da anfiteatro e immaginandone usi culturali?

    un caro saluto a mauro ed al direttore.
    od

    saluti

  4. giulio moroni il 7 marzo 2012, ore 10:04

    mi auguro che la nuova associazione abbia più successo della lista civica.
    buon lavoro,
    giulio moroni

  5. mauro della porta raffo il 9 marzo 2012, ore 07:45

    Cara Ombretta,
    grazie, ma devo precisare che da molti anni le mie iniziative non vengono piu’ sostenute da alcuno e men che meno dall’amministrazione pubblica varesina.
    Faccio tutto io a mie spese.
    Ciao e un forte abbraccio.
    Mauro

  6. Paolo Franchini, Varese il 9 marzo 2012, ore 20:43

    Mi chiedo solo: Varese può oppure Varese deve?

Rispondi