Varese

Comi verso il congresso, Aliprandi marca le differenze

Da sinistra, Aliprandi, Comi e Marsico

A tre giorni dal congresso provinciale che eleggerà il nuovo coordinatore del Pdl di Varese, Lara Comi e la sua squadra scoprono le ultime carte. A parte le solite polemiche con il concorrente Taldone (“ora Taldone ci insegnerà anche come si cammina sulle acque”), la Comi sottolinea l’importanza del gioco di squadra. “Qui non c’è un solo uomo al comando, ma una squadra che presenta un suo progetto politico con l’obiettivo del Ppe”. Tra i punti del progetto, continua l’eurodeputata, c’è la meritocrazia e le primarie. Queste ultime appaiono limitate ai Comuni dove, in prossimità di elezioni, “ci sia discordia sul candidato sindaco”. Congressi cittadini, laddove non ci siano elezioni ravvicinate, promessi per i primi di aprile.

Per quanto riguarda il tema “caldo” dei rapporti con l’alleato leghista, la Comi è chiara: “Collocati entrambi nel centrodestra, siamo alleati, ma non siamo subalterni al Carroccio”. A tale proposito, rimarca la Comi, “siamo il primo partito della provincia di Varese”. Poi il discorso della Comi va in crescendo illustrando meriti e relazioni importanti. “Sono stata eletta con 63 mila preferenze alle elezioni europee, eletta dalla base”. Con il ministro Passera ha parlato del Centro di Ispra, con Monti dei frontalieri, ancora con Passera dei Contadini del tessile di Busto.

Interviene poi Paolo Aliprandi, braccio destro dell’assessore Cattaneo, formigoniano doc, che appare interessato a rimarcare sì l’unità della squadra della Comi, pur mantenendo ferme tutte le differenze. Quasi a “blindare”, da alleato determinante, la prossima, possibile coordinatrice provinciale del Pdl varesino. “A Lara non abbiamo fatto sconti” esordisce Aliprandi, che sostiene che dietro questa candidatura ci sia un lavoro “serio e approfondito”. Continua il formigoniano ribadendo le differenze: “Con Lara siamo uniti nella pluralità. E sul progetto politico non c’è una perfetta identità di vedute, pur avendo raggiunto una sintesi perfetta”.

Il secondo vice, Luca Marsico, assessore alla Tutela Ambientale di Villa Recalcati, prende la parola per smentire che la Comi sia “una candidatura calata dal Pirellone”. No, non proviene dal Pirellone, ma “è apoprezzata dal Pirellone”. Anche Giorgio De Wolf, ex vicesindaco di Varese, interviene e auspica che, da lunedì, passato il congresso delle polemiche, “ci si ritrovi a lavorare tutti insieme, rimboccandoci le maniche”.

Presentato anche il listino collegato a Lara Comi, 14 nomi (a differenza degli 8 di Taldone), che sono: Luca Marsico, Francesco Rubino, Giorgio De Wolf, Marcello Pedroni, Raffaele Nurra, Achille Broggi, Marco Magrini%

2 marzo 2012
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