Varese

Piccola Fenice, la Bisutti e la sua poesia Zen

Donatella Bisutti

Una serata di letture e considerazioni, sogni e segni, quella di ieri alla Piccola Fenice di Silvio Raffo, che ha visto, come ospite d’eccezione, Donatella Bisutti, diventata popolare con il volume cult Feltrinelli “La posia salva la vita”, ma che ieri sera presentava il suo ultimo libro “Rosa Alchemica”, pubblicato dal marchio Crocetti.

Una serata come tante alla Piccola Fenice, un piccolo cenacolo di amanti della poesia, signore e signori che si ritrovano, e leggono e ascoltano, ma non in un ristorante, non in un hangar. Bene. A Masnago la Bisutti ha letto ampie parti del suo volume, prosa poetica, versi-versi, riflessioni originali. Finestre aperte su Madera, i grandi Oceani, momenti di silenzio, amici carissimi perduti per strada, nostalgie. Una poesia raffinata e sensibile, che l’autrice spesso ha “agguantato” dopo lunghi periodi di meditazione Zen (l’autrice ha meditato per tre anni intensamente). “Ho raggiunto una condizione di silenzio attento, un silenzio di ascolto”, ha detto la Bisutti.

Trascendente? Religioso? No, proprio no. Solo un cuore aperto a ricevere. E poi, nel caso, forse, chissà, a restituire una piccolissima parte con le parole per benevolenza verso il prossimo, pura gratuità, pura grazia per chi la riceve. Silvio Raffo, padrone di casa, ha introdotto la serata. E poi ha lasciato spazio alla Bisutti, quasi silenzioso, pensoso, allegro quando la poetessa ricordava che tanti autori oggi (a differenza di Raffo) sono lontanissimi dal suo mondo misterioso e segreto. Un mondo “orfico”, da Orfeo, che “commerciava” con le ombre. Anche ieri sera sono state evocate le ombre, ombre della mente, ombre del cuore.

Una serata a tratti difficile, certamente inutile, sicuramente affascinantissima. Trattatasi di poesia, insomma. Ma eravamo davvero a Varese?

1 marzo 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Piccola Fenice, la Bisutti e la sua poesia Zen

  1. SeL il 1 marzo 2012, ore 22:07

    Pubblicare queste cose DOPO, non ha senso, sono cose inter nos, private, quindi?

  2. ombretta diaferia il 2 marzo 2012, ore 12:50

    perché non avrebbe senso diffondere informazioni sull’andamento di una serata che dall’articolo si deduce abbia anche dato ottimi frutti?

    ringraziamo, invece, varesereport perché in questi anni di attività sta ristabilendo il senso vero dell’informazione: raccontare la realtà senza porre censure ed alzare muri o limitare l’informazione a chi la promuove.

    personalmente ero impegnata e non sono stata presente, quindi, ho potuto conoscere i risvolti dell’incontro alla PiccolaFenice grazie a questo pezzo.

    oppure il signo SeL desidera che i giornalisti si limitino a pubblicare in cut&copy i comunicati a mo’ di redazionale?

    quella è pubblicità, mentre varesereport è talmente tanto autonomo ed indipendente da premiare addirittura con recensioni a posteriori.

    saluti
    od

  3. bruno belli il 2 marzo 2012, ore 16:46

    Sottoscrivo e concordo pienamente con quanto scritto da Ombretta Diaferia.

Rispondi