Varese

Dionigi: Cossiga e Bonatti, miei illustri pazienti

Il rettore Dionigi ricorda il primo incontro con Bonatti

Pomeriggio e sera dedicati alla figura del grande Walter Bonatti, con il titolo generale “In ricordo di Walter Bonatti, alpinista, esploratore, uomo di cultura”. Un convegno di studi, nel pomeriggio, e una riflessione organizzata, alla sera, dal Club Alpino Italiano, sezione di Varese, hanno richiamato l’attenzione su un grande personaggio, che nel 2005 ricevette una laurea ad honorem in Scienze ambientali dall’Università dell’Insubria. Bonatti è scomparso nel settembre del 2011.

Un’iniziativa che è stata inaugurata, nel pomeriggio, dal magnifico rettore Renzo Dionigi, che nel suo intervento ha ricordato un paziente ed un amico. “Mi è stato chiesto quali siano stati i mei pazienti più celebri, e io ho risposto il presidente Cossiga e Walter Bonatti”. Non c’erano cose in comune tra i due. “Se non il fatto che uno usava il piccone, e uno la picozza”, ha ricordato sorridendo il rettore. “Cossiga era estroverso e voleva a tutti i costi ottenere una laurea honoris causa in medicina, che naturalmente non gli abbiamo dato”. Al contrario “Bonatti non chiedeva nulla, e noi gli abbiamo dato una laurea in Scienze ambientali, peraltro meritata”.

Il professor Dionigi si è poi lasciato andare al corso dei ricordi. Ed è risalito al lontano 1955. “Si stava svolgendo un campo scout a Pian dei Resinelli, era il 1955, e io ho avuto la fortuna di incontrare Bonatti allora, dato che partecipavo anch’io a quella iniziativa. Bonatti ci ha insegnato ad andare sulla neve”, ricorda Dionigi che presenta una vecchia foto in bianco e nero a ricordo di quel campo scout.

Luigi Zanetti, presidente Cai Sezione di Varese, ha ricordato “il grande alpinista, che ha saputo avvicinare alla montagna intere generazioni per onestà e caratteristiche morali”. Non solo: Zanetti ha ricordato i preziosi reportage giornalistici affidati da Bonatti ad “Epoca”, “facendoci conoscere Paesi e popolazioni a noi del tutto sconosciute”. La compagna di Bonatti, l’attrice Rossana Podestà, ha ricordato l’uomo, i suoi lati più privati, come il fatto di avere rivelato la sua malattia a pochi mesi dalla fine e la sua capacità, anche negli ultimi tempi della sua vita, di sobbarcarsi avventure impegnative e faticose.

1 marzo 2012
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