Economia

Univa offre 50 stage retribuiti. Cercansi under-30

Il lancio dell'iniziativa

“Ragazzi, inviateci i vostri curriculum”. E’ l’appello lanciato questa mattina dal presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Giovanni Brugnoli, in occasione del lancio del Progetto Giovani – “What’sNext?”. Una nuova iniziativa attraverso la quale l’Unione Industriali ha stanziato 100mila euro per finanziare l’avvio di 50 stage retribuiti all’interno delle imprese manifatturiere del territorio. Obiettivo: favorire l’occupazione giovanile.

L’offerta è rivolta ai giovani inoccupati e disoccupati residenti in provincia di Varese sia diplomati (con età tra i 18 e i 25 anni), sia laureati (massimo 28enni). “Nelle scorse settimane– ha spiegato Giovanni Brugnoli – abbiamo chiesto alle nostre imprese associate di farci avere le loro disponibilità ad accogliere i ragazzi. Attraverso questa rilevazione dei fabbisogni del sistema produttivo sono emersi profili riassumibili in quattro grandi aree: area tecnica di produzione/progettazione, area commerciale, area amministrazione, area logistica”.

Area tecnica di Produzione/Progettazione è quella che ha raccolto il maggior numero di richieste di stagisti da parte delle imprese. I ruoli e i reparti nei quali verranno inseriti i ragazzi sono: montatore e collaudatore macchine utensili, montaggio meccanico, controllo qualità e stesura certificati, progettazione packaging e realizzazione parte grafica e pre-stampa, disegno su cad di strutture imballi, analisi chimico-fisiche film in pvc, progettazione e sviluppo elettronico di prodotto, reparto assemblaggio per montaggio di gruppi macchina, laboratorio test prodotti, progettazione componenti, redazione fascicolo tecnico delle macchine di assemblaggio costruite in azienda, supporto tecnico alla manutenzione meccanica con competenze gestionali. A seconda della mansione il titolo di studio richiesto è quello di diploma tecnico (soprattutto periti meccanici, elettronici, chimico-plastici), lauree tecnico-scientifiche (ingegneria).

Area Commerciale. Dalle richieste delle imprese è questa l’area che emerge come quella più eclettica, che necessita di una preparazione più multidisciplinare da parte dei ragazzi. Ampio il raggio d’azione nel quale potrebbero essere chiamati ad operare gli stagisti: comunicazione e marketing, sviluppo web e documentazione commerciale, assistente commerciale per sviluppo di nuovi prodotti, contatto con i clienti, sviluppo nuovi canali commerciali b2b, analisi di mercato, assistenza alla direzione commerciale, revisione posizionamento sul mercato. A seconda delle mansioni i titoli di studio richiesti dalle aziende sono: diploma tecnico e di ragioneria, liceo linguistico, laurea in economia e commercio, comunicazione e marketing, ingegneria.

Area Amministrazione. Le figure più ricercate sono quelle da inserire nei ruoli di: contabile, gestione amministrazioni controllo, finanza; contabilità clienti, fornitori, banche; verifica e preparazione degli acquisti; gestione costi di produzione. I titoli di studio più richiesti: diploma di ragioneria, laurea in economia e commercio.

Area Logistica. L’offerta si rivolge a figure da impiegare in attività di classificazione bisogni di approvvigionamento e selezione di nuovi fornitori dentro e fuori Italia. Titolo di studio: laurea in ingegneria gestionale.

“In generale – ha affermato il presidente dell’Unione Industriali – si tratta di richieste che per il 60% coinvolgono i diplomati e per il 40% laureati, a dimostrazione anche delle alte qualifiche ricercate dalle imprese che hanno deciso di aderire alla nostra iniziativa”.

I giovani che vogliono candidarsi per uno degli stage messi a disposizione delle imprese potranno farlo sulweb attraverso il sito Internet dell’Unione Industriali: www.univa.va.it  In home page è pubblicato un banner che rimanda ad una pagina di presentazionedel Progetto Giovani “What’s Next” dove troveranno il bottone “Sei un giovane in cerca di stage?” linkato alla pagina dell’Agenzia alla quale l’Unione Industriali si appoggia per la selezione dei ragazzi, non potendo, per legge, occuparsene direttamente in quanto associazione datoriale.

Compilando tutti i campi richiesti e inviando il proprio curriculum aggiornato i ragazzi si candideranno e, quelli ritenuti idonei, parteciperanno agli step successici consistenti in assessment di gruppo e colloqui individuali. È sulla base di queste prove che verrà poi effettuato il matching tra i candidati più adatti alle figure richieste e le offerte messe a disposizione dalle imprese.

La campagna di comunicazione per far conoscere ai ragazzi della provincia l’opportunità del Progetto Giovani– “What’s Next?” si baserà su annunci pubblicati sui principali portali web di lavoro (Infojobs, Cliclavoro, MrLavoro, Mitula) e con le locandine che pubblicizzeranno l’iniziativa nelle scuole, nelle Università, nei Centri per l’Impiego e negli Infolavoro della provincia.

“Gli stage – ha spiegato Giovanni Brugnoli – saranno di tre mesi e retribuiti con un bonus di 500 euro al mese. E rappresentano un’iniziativa senza precedenti per un’associazione datoriale come l’Unione Industriali. Che con questo progetto va oltre quel suo stretto ruolo di promozione degli interessi delle aziende, facendo un ulteriore passo verso quell’interesse generale del territorio che è uno dei nostro obiettivi strategici. Con il ProgettoGiovani “What’s Next?” non rispondiamo solo ad un’esigenza delle imprese che, pur in un momento di generale difficoltà congiunturale, sono comunque alla ricerca di personale giovane da formare e da assumere nel proprio organico. Veniamo incontro anche a quei giovani spesso disorientati, spesso senza bussola, che non sanno come fare il primo passo verso il mondo del lavoro. 50 ragazzi della provincia potranno affrontare questa fase con un’iniziativa seria che darà loro la possibilità di conoscere il lavoro all’interno dell’industria. A loro il compito di esserne all’altezza e di impararne i segreti. Alle imprese il ruolo di insegnarglieli attraverso lo strumento dello stage. All’Unione Industriali, per la prima volta, il ruolo di agevolare l’incontro di questi due mondi – ragazzi e aziende – le cui sorti dipendono uno dall’altro”.

29 febbraio 2012
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