Politica

Lara Comi (Pdl): no roaming, sì frontalieri

L'eurodeputata Lara Comi

Dal 2014 non si applicherà più il roaming per le chiamate di confine nel raggio di 10 chilometri ma varrà sempre la tariffazione nazionale. Lo ha deciso la commissione Industria, ricerca ed energia impegnata a votare un dossier che riguarda il servizio di chiamata telefonica all’estero. Ora la decisione passa all’Europarlamento che sulla questione si esprimerà nella plenaria di aprile, a Strasburgo.

Lo comunica l’europarlamentare del Pdl Lara Comi, che è membro della commissione Industria, ricerca ed energia, oltre che candidata al coordinamento provinciale del Pdl di Varese.  “Ho fortemente voluto questo specifico emendamento a favore dei frontalieri – spiega Comi -. Nelle zone montane di confine il segnale non è sempre ottimale ed è facile che scatti la telefonata in roaming, con un conseguente aggravio dei costi. Dal 2014, se la decisione verrà confermata dal Parlamento europeo, i lavoratori italiani che si recano nel Canton Ticino potranno tranquillamente chiamare fino a un raggio di 10 chilometri mantenendo la tariffazione nazionale. Il che si traduce in un notevole risparmio sulla bolletta telefonica. Il voto di oggi dimostra che l’interesse alla tutela dei 51 mila lavoratori italiani, provenienti da Varese, Como, Sondrio, Lecco, è a 360 gradi. E si traduce in atti concreti”.

Continua la Comi: “Difendiamo i frontalieri dalle discriminazioni che possono subire quando si recano nel Canton Ticino. Vigiliamo che questioni inerenti allo smog e al traffico non celino tentativi di aggiramento del Trattato di Schengen limitando la mobilità, come è accaduto a seguito del referendum che ha sostanzialmente vietato l’accesso al valico di Ligornetto per diecimila pendolari. E siamo costantemente impegnati con un lavoro di squadra a livello istituzionale, tra Europa e Regione Lombardia, per accelerare una soluzione sul caso dei ristorni. Tanto che recentemente ho chiesto direttamente al premier Mario Monti una tempistica del tavolo Italia-Svizzera che riguarda sia la questione dello sblocco dei 23 milioni del 2010, risorse che spettano ai Comuni lombardi di frontiera, sia altri nodi irrisolti come l’eventuale tassazione dei 100-150 miliardi di capitali italiani che si trovano nelle banche svizzere”.

28 febbraio 2012
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Un commento a “Lara Comi (Pdl): no roaming, sì frontalieri

  1. filippo guerrieri il 30 marzo 2012, ore 20:32

    ….boiate…la proposta parte da digital agenda for europe e la relatrice è angelica nieber…che c’azzecca lara comi..? quella ci prende solo denaro….

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