Varese

Il nuovo teatro ci sarà, ma con qualche sforbiciata

L'ex Caserma Garibaldi

Si è riparlato, questa mattina, nella riunione di giunta, dell’ex Caserma Garibaldi, in piazza Repubblica, la struttura ammalorata che dovrebbe ospitare il nuovo teatro di Varese. Ma a Palazzo Estense non si è affrontato il progetto del nuovo palcoscenico, quanto invece le condizioni dello stabile dopo le recenti scosse di terremoto. Nell’ambito di un controllo che il Comune sta effettuaando sugli edifici pubblici, per verificarne evetuali problemi, anche l’ex Caserma è stata esaminata. “L’ex Caserma versa da trempo in condizioni precarie – spiega l’assessore ai Lavori pubblici del Comune e vicesindaco, Carlo Baroni -, e d’ora in avanti abbiamo stabilito che venga tenuta più sotto controllo, fatta oggetto di un monitoraggio continuo”.

L’esame delle condizioni dell’edificio diventa occasione anche per capire lo stato dell’arte del progetto del nuovo teatro. Baroni afferma che presto un atto di indirizzo sul nuovo teatro approderà in giunta. Da mesi, continua il vicesindaco, vanno avanti incontri con i professionisti, contatti con il Pirellone, tutto in vista di un Accordo di programma. “Da quando l’opera è stata annunciata – dice Baroni – i tempi sono cambiati, è stato introdotto qualche aggiustamento, ricalibrata la fattibilità economica, ridimensionato il progetto”. Insomma, crisi e tagli hanno imposto un progetto più realistico, che si farà, ma con qualche cambiamento.

Facciamo un esempio: pare a questo punto che i previsti 10 mila metri quadrati commerciali appaiano eccessivi, ma nello tempo si sta pensando anche ai tanti spazi pubblici previsti inizialmente, che dovrebbero diminuire.

Per quanto riguarda i tempi, continua il vicesindaco, si può prevedere che la variante urbanistica possa essere adottata entro la fine dell’anno, e la gara d’appalto potrebbe partire nel 2013.

28 febbraio 2012
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Un commento a “Il nuovo teatro ci sarà, ma con qualche sforbiciata

  1. Mentino il 28 febbraio 2012, ore 20:14

    E vedrete che oltre al teatrino della politica ci ritroveremo anche quello di piazza della repubblica.

    “Dalle piramidi gli chalet” potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa. Ma ciò che più ci dovrebbe preoccupare è l’investimento economico di un comune che riesce a malapena a gestire l’essenziale ( dando però 60mila € per il Teatrino Santuccio, approposito ma è ancora aperto? ).

    Per il momento a far compagnia alla caserma “ammalorata” ci sono anche asili, scuole, edifici pubblici. E perche non trasformarli tutit in teatri?

    Saluti

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