Varese

Risparmiare in Comune? Il segreto sta nell’Open Source

E’ noto che i  programmi Open Source per i computer sono utilizzabili nello stesso modo dei programmi targati dalle grandi marche. La vera differenza sta nel fatto che, a differenza del software delle grandi marche, è possibile utilizzare, copiare e modificare il programma gratis. Un prodotto interessante, di cui si occupa, in una mozione depositata in Comune, il consigliere del Pd, Luca Conte, che ritiene che possa essere utilizzato da Palazzo Estense con un grande risparmio di risorse finanziarie.   

Conte, nella sua mozione, ricorda il programma denominato “Interoperabilità dei servizi europei di governo elettronico nei confronti delle pubbliche amministrazione” (IDABC) predisposto dalla Commissione Europea, che prevede di promuovere la diffusione dell’utilizzo del software a codice aperto tramite le pubbliche amministrazioni e la promozione del riutilizzo del software pubblicamente finanziato mediante la creazione di un deposito europeo di OSS. Ma anche i progetti “Agenda digitale” e “Smart cities” promossi dall’Unione Europea ed operanti con le medesime finalità, oltre alle normative nazionali volte a favorire lo sviluppo e la diffusione di sistemi open source nella pubblica amministrazione. Esistono poi diverse leggi che si occupano di semplificazione amministrativa, innovazione tecnologica, programmi informatici nella Pubblica amministrazione.

Sostiene Conte che “l’acquisto delle nuove versioni del software rappresenta una quota ingente del totale della spesa informatica dell’Ente, sia in termini di licenze per programmi standard, sia in termini di produzione di software personalizzati” e che “il software libero permette significativi risparmi in entrambi i casi: da un lato per l’assenza dei costi di licenza, dall’altro il software prodotto ad hoc può essere riusato e riadattato in contesti diversi in modo da poter ottimizzare la spesa”. Tutto ciò “nell’ambito del mantenimento di un livello ottimale di efficienza e funzionalità dei prodotti software per gli uffici comunali”.

La mozione del consigliere comunale Pd impegna sindaco e giunta “ad avviare uno studio di fattibilità e pianificazione sull’introduzione progressiva di software libero in questo Comune, con l’obiettivo di renderlo prioritario; a valutare la reperibilità di fondi e collaborazioni in merito con le diverse strutture dell’Unione Europea; a relazionare entro 90 giorni al Consiglio comunale in merito al lavoro svolto sui suddetti punti”.

27 febbraio 2012
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