Gallarate

Gallarate, stop del Comune allo sfratto dei Sinti

Il 29 febbraio 2012 è la data a partire dalla quale il Comune di Gallarate potrebbe eseguire gli sfratti conseguenti alle procedure, avviate nel 2010, relative agli abitanti del campo Sinti in via Lazzaretto. Al fine di evitare tensioni e di attivare dinamiche d’inclusione sociale, l’Amministrazione non darà il via a tale iter. E’ stata, invece, messa a punto, dopo avere informato i diretti interessati, un’iniziativa per definire più dettagliatamente i rapporti tra Comune e famiglie Sinti sotto il profilo giuridico, economico e sociale. Una scelta di civiltà e di buon senso di cui va dato atto alla giunta Guenzani.

Per quanto concerne il primo ambito, l’ente pubblico, lavorando in sinergia con il legale che da tempo segue la vicenda, sta predisponendo un vero e proprio contratto di locazione. Tale strumento, rispetto a quello precedentemente adottato della concessione, consente un’azione più rapida e concreta in caso di criticità e contenziosi.

Quanto ai pagamenti delle utenze, sono state verificate e comunicate alle famiglie posizioni morose. Per superarle, l’Amministrazione ha messo a punto un piano di rientro ad hoc: corresponsione del 30 per cento degli arretrati entro pochi giorni e pagamento del restante, in aggiunta a quanto di volta in volta dovuto per i consumi di acqua ed energia, nell’arco di due anni.

Dal punto di vista organizzativo, i sinti (oggi una settantina a causa di una collocazione in casa Erp e del trasferimento fuori Gallarate di un nucleo familiare) avvieranno un confronto con l’Amministrazione per individuare un “custode sociale”. Tale figura dovrà migliorare l’organizzazione interna, già buona, richiamare al rispetto delle regole e mantenere una comunicazione costante con il Comune.

“Lo stallo in cui versavano i rapporti fra abitanti del campo e Amministrazione – afferma l’assessore ai Servizi Sociali, Margherita Silvestrini – andava affrontato con senso pratico. Per questo sono state effettuate puntuali verifiche sui precedenti giuridici e sulla situazione presente. L’iniziativa avviata mira a responsabilizzare le famiglie e a rafforzare il rispetto delle regole. I primi versamenti relativi agli arretrati sono l’inizio di un lungo percorso, ma soprattutto fanno sperare che si sia avviato un dialogo proficuo per i Sinti, per l’Amministrazione comunale e per la comunità gallaratese”.

27 febbraio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Gallarate, stop del Comune allo sfratto dei Sinti

  1. Alessia il 27 febbraio 2012, ore 17:16

    Grazie alla giunta comunista, gallarate sta diventando un immenso campo nomadi e tutto il circondario è un susseguirsi di furti !!
    Far pagare le tasse a un popolo nomade che vive di furti è come chiedere a un orso di volare..
    MA ANDATE A.. CASA!!! VOI E PURE I SINTI !! CI AVETE STANCATO !!

  2. a.g. il 27 febbraio 2012, ore 18:14

    Definire la giunta di Gallarate “comunista” è, a dir poco, una forzatura…

  3. Alessia il 27 febbraio 2012, ore 18:17

    No, è un dato di fatto.
    E infatti in pochi mesi Gallarate sta diventando un pullulare di immigrati (anche irregolari) ovunque. Una volta erano solo nella zona della stazione, adesso si stanno espandendo a macchia d’olio ovunque. E la gente del posto inizia ad avere paura, sia per i furti in casa, che anche di uscire tranquillamente in quelle zone.
    Le facce che si vedono in giro sono tutto fuorchè raccomandabili, e io ne sono sinceramente stanca, dato che sono a casa mia, in italia e non in marocco o altrove!!

Rispondi